ZOMBIE HATE BRIGADE – A Greeting Experience Of Carnage And Cruelty

ZOMBIE HATE BRIGADE – A Greeting Experience Of Carnage And Cruelty

Informazioni
Gruppo: Zombie Hate Brigade
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/zombiehatebrigade
Autore: Mourning

Tracklist
1. Blood Soaked
2. Maggot Hole In Your Belly
3. The Curse
4. Atom The Amazing Zombie Killer
5. Regurgitated Stew
6. Fistful Of Entrails
7. Another Victim Of A Hideous Bloodletting
8. From The Gods

DURATA: 7:02

ZOMBIE HATE BRIGADE - A Greeting Experience Of Carnage And Cruelty C’era una volta il death/grind e c’erano una volta i Dying Fetus con Netherton, direte cosa c’entra questo preambolo con gli Zombie Hate Brigade?
Quando ho inserito per la prima volta “A Greeting Experience Of Carnage And Cruelty” mi sono sentito proiettato una quindicina d’anni indietro nel periodo in cui proprio i Dying muovevano i primi passi.
Sarà che allora sia loro che la gente che suonava estremo realmente come Suffocation, Impetigo e Deeds Of Flesh con la pulizia non c’andasse a braccetto e ancor meno forzatamente come accade ai giorni nostri, sarà che si respirava un’aria che non puzzava di commercializzato e attitudine core, fatto sta che quando ho ascoltato gli appena sette minuti di questi ragazzi mi han fatto godere come solo le opere di quel periodo per un certo verso riescono ancora oggi a fare.
Sì, solo sette minuti sono bastati per rendermi conto d’avere fra le mani un prodotto per nulla innovativo ma di uno spessore importante per chi ha amato quelle stagioni.
Come non ascoltare “Bloodsoaked” e una “Maggot Hole In Your Belly” non scatenandosi in un headbanging sfrenato?
Chi può dire di non essere letteralmente impazzito per brani come “Skull Fucked” o “Reincremation” e non trovare similitudini nel sound degli Zombie Hate Brigade?
Se è quel tipo di sound che vi piace, se è quella la brutalità che adorate, se non è la dozzinale e replicata noia delle iper-produzioni moderne a farvi sbattere la testa, non riuscirete a resistere a “Another Victim Of A Hideous Bloodletting” e la conclusiva “From The Gods”.
“A Greeting Experience Of Carnage And Cruelty” è un mini lavoro estremo per chi è cresciuto con l’estremo, per suoni digitali, mixaggi stratosferici e canzoni composte alla Malmsteen pigiate altro citofono, l’indirizzo indicatovi è sicuramente errato.

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