ZOMBIESLUT – Braineater

ZOMBIESLUT – Braineater

Informazioni
Gruppo: Zombieslut
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/zombieslutdeathmetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. (Return Of) The Zombie
2. Self-Exhumed
3. Theater Pf Beautiful Deaths
4. Whores Of Christ
5. Lycantrophic Funeral
6. Sentenced
7. By The Chainsaw (The Evil Dead)
8. Braineater
9. Forces Of Chaos

DURATA: 35:21

ZOMBIESLUT - Braineater Il trio death metal degli Zombieslut prende vita in Germania nel 2008 con il chiaro intento di suonare lo stile senza compromesso alcuno, citando infatti una loro frase che appare sul myspace: “We abdicate melodious monstrosities and highly complicated song-structures and zoom in on the essential: rumbling and grooving right into your face!”. La dichiarazione di fedeltà è alquanto esplicita.
I trentacinque minuti di “Braineater” sono quindi all’insegna della semplicità, zero fronzoli, riffato che punta sull’impatto, le venature thrash sono costanti e primordiali così come il ringhio del cantante chitarrista Tank mantiene eguale esecuzione peccando di staticità ma non in profondità.
Il disco ha buoni spunti, fra questi spicca la piacevole “Self Exhumed”, il riff portante è da spezzacollo, nulla che non si sia già ascoltato ma fa il suo sporco lavoro con dedizione.
“Whores Of Christ” e “Lycantrophic Funeral” colpiscono nel segno, altri due brani che pur percorrendo strade arcinote e ricollegabili a non si sa quante realtà, lanciano segnali positivi per quanto riguarda la genuinità e la passione che gli Zombislut infondono al platter.
Leggo spesso molte critiche a dischi di questo tipo, autoproduzioni magari carenti d’innovazione o con una produzione sporca, quello che mi preoccupa realmente è che si supportino band che producono plastica industriale, la conseguenza frequente è la poca resa live di act che su cd risultano essere praticamente dei mostri, vi torna questa cosa? Beh a me sì, purtroppo.
E’ capitato più volte di vedere on stage band più o meno grandi toppare mostruosamente per colpa di un suono irriproducibile dal vivo che gambizza gli episodi scelti lasciando con l’amaro in bocca chi sotto il palco si attendeva tutt’altro.
E’ quindi gradevole mettere su un album come “Braineater”, vi sono un altro paio di tracce discrete come “By The Chainsaw (Evil Death)” e “Forces Of Chaos” che alla fine fanno pendere per un ascolto di quelli che non cambierà la vita a nessuno ma che ci sta se si vuole passare un po’ di tempo in compagnia con del “reale” e non artefatto death metal.
E’ anche vero che la produzione poteva essere fatta meglio, non dico assolutamente di no, alle volte c’è una sorta di disordine che si annida nelle tracce ma se uno dovesse pensare alle tape di cui molti di noi fanno ancora uso o a certi album dei Novanta quello che vi riscontrerete è realmente un nonnulla.
Per quanto riguarda invece le dinamiche interne delle canzoni, pur restando ancorati al genere old primario, gli Zombieslut possono comunque modificare un paio di punti: lavorare di più sulle linee vocali trovando incastri meno standard e variegare un minimo il riffato per dare una propensione ancora più arcigna ai pezzi senza snaturarne il credo.
Un disco consigliato quindi solo a chi vive, mangia e dorme old school, i restanti ne stiano alla larga, non c’è trippa per gatti.

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