ZUBROWSKA – Zubrowska Are Dead

Informazioni
Gruppo: Zubrowska
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/zubrowskametal
Autore: Mourning

Tracklist
1. From Begining…
2. Wake Me Up When I’m Dead
3. Satan Is love
4. A Journey Begins
5. Drop the Shell And Climb The Mountain
6. Sleeping Rug
7. Memorial Part I : Obsidian Age
8. Memorial Part II : First Death Experience
9. 6 Billion White Stains
10. I Believe In Ghosts
11. Leïla
12. Solitude
13. Women Are Dead
14. …To End

DURATA: 42:38

I francesi Zubrowska sono una di quelle band di difficile catalogazione, sono infatti molte e diversificate le influenze che s’intersecano in un sound che pur essendo di matrice progressive-core non disdegna divagazioni in altri campi.
Come succede per act come i Dillinger Escape Plan e gli ormai defunti svedesi Burst, ci s’imbatte in una creatura capace di inframezzare indiavolate sfuriate grind con momenti riflessivi e atmosferici che dilatano il sound fornendo così scappatoie alle mazzate inflitte con efficace violenza.
La voce stessa varia costantemente forzando più o meno per far affiorare le tinte core, gestire un growling malsano che di tanto in tanto compare e un pulito cantilenante quasi sbilenco nel mostrarsi come avviene in “Satan Is Love”.
Decisamente altalenante nelle costruzioni sin troppo frequentemente “sconclusionate” in parvenza, “Zubrowska Are Dead” è un album strano e alquanto complesso nelle strutture fatte per lo più per colpire a più riprese in maniera sempre diversa.
C’è il momento dedicato al tocco di fioretto come si può notare nella bella parte centrale-finale di una “Drop The Shell And Climb The Mountain”, quello emotivamente pregno “Memorial Part II: First Death Experience” e ancora altro dedito alla sola follia d’impatto nella isterica “Sleeping Rug” o una “Leila” dall’atteggiamento blackish in certi frangenti e così via discorrendo.
Che fossero una formazione bizzara si sapeva, l’avevano già dimostrato in passato con “Family Vault” disco alquanto particolare, quest’ultimo è però un netto passo in avanti in quanto a presa di coscienza delle proprie possibilità e dello sviluppo dei pezzi divenuti sì più maturi e dosati, non perdendo di vista però quella presenza istintiva e disturbata che caratterizza un miscellaneous coinvolgente che comunque non sempre è facile da digerire.
Se si vuole entrare in contatto con la musica degli Zubrowska e non si è in partenza amanti di questi assemblamenti sonori, sarà utile armarsi di pazienza e andare in fondo all’ascolto più e più volte, a ogni passaggio vi sarà donato infatti un particolare in più che potrebbe attirare maggiormente il vostro interesse.
Chi invece conoscesse già questa realtà transalpina e avesse passione per le due band chiamate in causa a riferimento non avrà che da metterlo su e goderselo, in entrambi i casi vale la pena di cimentarsi nell’on air di “Zubrowska Are Dead”.

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