ZURIAAKE – Winter Mirage

 
Gruppo: Zuriaake
Titolo: Winter Mirage
Anno: 2012
Provenienza: Cina
Etichetta: Pest Productions
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TRACKLIST

  1. Winter Mirage
  2. Valley Of Loneliness
DURATA: 15:08
 

La mia voglia di possedere in collezione qualcosa degli Zuriaake — e di conseguenza presentarvela — era tale che ho deciso di accontentarmi di un ep in formato semi-professionale, un Pro-CD di due tracce per quindici minuti totali di ascolto edito da Pest Productions, le cui composizioni provengono dal disco bonus dell'edizione speciale limitata dell'unico album "Afterimage Of Autumn". La formazione cinese è una delle più interessanti che mi sia mai capitato di ascoltare dalla terra di Mao, per questa ragione era nel mio radar personale da diverso tempo. A differenza degli Original Sin e del loro approccio urbano legato alla città e alla sua alienazione ("Be Disgusted With The City"), il black metal del trio composto da Bloodsea, Bloodfire e Deadsphere odora del folclore dell'Estremo Oriente e di paesaggi naturali, suoni, colori, acque, senza rinunciare alla componente grezza e viscerale.

Ascoltando "Winter Mirage", il brano introduttivo, potreste prendermi per pazzo (o per sordo!), infatti qui tutte le specificità appena elencate sono assenti, in favore di un orientamento devoto a Burzum e precisamente alla sua "Dunkelheit". Di conseguenza la struttura del pezzo è ripetitiva e rapisce l'ascoltatore; alle chitarre grezze fanno da contraltare tastiere molto presenti e un basso piuttosto in rilievo, mentre la ritmica è prevalentemente moderata. Soltanto la seconda parte inizia a mostrare il DNA Zuriaake, grazie all'utilizzo di melodie più evidenti e caratteristiche. Con l'arrivo di "Valley Of Loneliness" esso si palesa finalmente con più chiarezza, così lo screaming lacerante si accompagna alle note di una specie di xilofono locale, laddove ritornano in bella mostra la melodia e gli elementi naturalistici citati in precedenza in una fusione eccellente fra black metal scandinavo (occidentale) e anima orientale.

So benissimo che le mia parole sono davvero povere in proporzione allo spessore di questo gruppo e che questo ep rappresenta più un'uscita per collezionisti fanatici che altro, ma per vostra fortuna l'etichetta Pest Productions rende disponibile in streaming sul proprio Bandcamp l'intero catalogo, perciò non perdete tempo e fiondatevi su "Afterimage Of Autumn". Ascoltate un cretino: non ve ne pentirete.

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