Extrema Ratio #1: 03/01/22-09/01/22| Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #1: 03/01/22-09/01/22

Oggi lanciamo una nuova rubrica settimanale intitolata Extrema Ratio, in cui di settimana in settimana vi proporrò otto nuovissimi brani estratti da album appena usciti o, più spesso, che devono ancora vedere la luce. L’intera rubrica, come potete intuire, sarà incentrata sull’underground estremo, quindi sulle uscite death e black metal in particolare.

La selezione di questo primo appuntamento è più sul versante black che death metal, senza tralasciare un paio di nomi provenienti dalla scena italiana. I protagonisti della puntata di oggi saranno: Theomachia, Marghöfða Dýrið, Krvvla, Ὁπλίτης, Tormentor Tyrant, Μνήμα, Duir e Meslamtaea.

G.E.F.


1. Theomachia – “Gnothi Seauton” (da The Theosophist, black metal)

Nella settimana appena trascorsa è stato annunciato il primo singolo dell’EP di debutto di Theomachia, one man band italiana (di Roma) dedita a un black metal dal riffing molto norvegese, ma al tempo stesso caratterizzato da un curioso cantato in pulito, dal sapore quasi new wave. L’EP uscirà per Onism Productions e Xenoglossy Productions il prossimo 4 febbraio. Molto interessanti anche le tematiche: la one man band si definisce «gnostic black metal» e prende in prestito elementi di filosofia antica, dal socratismo al neoplatonismo. Anche il nome del brano “Gnothi Seauton” riprende chiaramente il famoso motto socratico «conosci te stesso».


2. Marghöfða Dýrið – “Djöfladýrkun Undir Jökli” (da Djöfladýrkun Undir Jökli, black metal)

Progetto solista dell’islandese Tómas Ísdal (già in Misþyrming, Naðra e Carpe Noctem), Marghöfða Dýrið è tornato in auge in queste ultime settimane, nonostante la sua registrazione risalga al 2017. Lo stesso T.Í., che qui si avvale di alcuni turnisti, ha infatti da poco annunciato che questo suo lavoro uscirà in vinile per la cinese GoatowaRex e in cassetta per Vánagandr. Su Bandcamp l’EP, composto da un’unica traccia di 20 minuti, è già ascoltabile nella sua interezza. Musicalmente parlando, aspettatevi sonorità piuttosto simili a quelle dei già citati Naðra, con una spiccata influenza del black metal norvegese più minimale (primi Darkthrone, Ildjarn).


3. Krvvla – “XII” (da X, experimental black metal)

La fredda Bielorussia non è esattamente un Paese ricorrente nel ricco panorama underground black metal, ma questi Krvvla sono davvero interessanti. Il singolo che vi propongo arriva dal loro album X, in uscita per l’italiana Brucia Records il prossimo 4 febbraio, e lascia intravedere un black metal sperimentale e dissonante di pregevole fattura. Merito anche di un produttore di livello mondiale come l’ormai leggendario Colin Marston. Nei giorni scorsi è uscito anche il secondo estratto dell’album, ascoltabile presso il blog israeliano Machine Music (insieme a un’intervista alla band).


4. Ὁπλίτης (Hoplitis) – “Ὃ Tοῦ Ἄγγελος Ἀνέμου” (da Ἡ Ɛἰκών, experimental black-death metal)

Band con nome, titoli e testi in greco antico, ma proveniente dalla Cina? Ebbene sì, succede anche questo. Il misterioso progetto Ὁπλίτης (che per comodità traslitterò in Hoplitis) ha debuttato proprio negli ultimi giorni del 2021 con un EP che mescola black dissonante, death metal e mathcore, seguendo la scia di band quali Deathspell Omega, Plebeian Grandstand e soprattutto Serpent Column (questi ultimi debitori anch’essi di un’estetica ellenizzante). Tra una citazione di Senofonte e l’altra, Hoplitis potrebbe diventare ben presto un nome da seguire con estremo interesse. Di seguito il brano forse più diretto del loro EP, “Ὃ τοῦ ἄγγελος ἀνέμου”.


5. Tormentor Tyrant – “Tormentor Tyrant” (da Tormentor Tyrant, death metal)

Direttamente dalla Finlandia arriva la proposta dei Tormentor Tyrant, terzetto dedito a un death metal diretto e spietato, con inserti dal sapore thrash. Il trio, che vede annoverare tra le sue fila gente che milita in band già note come Solothus, Corpsessed e Tyranny tra gli altri, debutta con un EP omonimo sull’etichetta italiana Everlasting Spew Records, da sempre molto attenta al panorama death metal underground. Il lavoro, da cui è tratto questo singolo, chiamato anch’esso “Tormentor Tyrant”, è in uscita il prossimo 28 gennaio: se vi piacciono band come Deicide o Malevolent Creation, dovete assolutamente dargli un ascolto.


6. Μνήμα (Mnima) – “Νεκροσάβανο” (da Disciples Of Excremental Liturgies, raw black metal)

Immergiamoci ora nei meandri più oscuri e profondi del cosiddetto raw black metal, vale a dire quella corrente le cui produzioni si ispirano molto al sound da scantinato tanto caro alle demo anni ’90. Un approccio certamente non per tutti e che per molti sembrerà datato, ma che oggigiorno ha saputo trovare nuova linfa. Tra i progetti più interessanti di questo stile c’è Μνήμα (per comodità Mnima), direttamente dalla Grecia. In uscita a febbraio c’è Disciples Of Excremental Liturgy (di cui potete ascoltare qui sotto la traccia “Νεκροσάβανο”), album di debutto che arriva dopo una sequela di uscite minori. Esce per Phantom Lure e state attenti che i CD stanno già per andare sold out.


7. Duir – “Essere Dio” (da T.S.N.R.I. – Impermanenza, atmospheric black metal)

Dopo i Theomachia, c’è ancora un po’ di spazio per l’Italia con i veneti Duir, artefici di un interessante atmospheric black metal dalle tinte folk. La band farà uscire in questi giorni (15 gennaio) il suo album di debutto T.S.N.R.I. – Impermanenza, del quale è ascoltabile un brano in anteprima, “Essere Dio”. La matrice atmospheric black di stampo Cascadian sembra sin da subito evidente, così come un certo retrogusto folk che ricorda piuttosto da vicino Panopticon. Menzione speciale anche per la bella copertina firmata da Manuel Scapinello. Insomma, sembrano proprio esserci tutti gli ingredienti per un album interessante e dal buon potenziale.


8. Meslamtaea – “Rad Des Tijds” (da Weemoedsklanken, progressive black metal)

Tra i tanti annunci degli scorsi giorni, è stata anche la volta del nuovo disco degli olandesi Meslamtaea, interessante formazione dedita a un black metal aggressivo, melodico e ricco di scorci progressivi, rifacendosi alle band black metal sperimentali degli anni ’90. Il singolo “Rad Des Tijds” sembra confermare proprio queste coordinate, mentre nella lineup possiamo scorgere la presenza del sassofonista Otto Kokke dei Dead Neanderthals, già ospite dei Meslamtaea in passato. Fan di Ved Buens Ende e Fleurety tenete d’occhio questo disco: Weemoedsklanken uscirà per la belga Babylon Doom Cult Records il prossimo 25 febbraio.