Pillole di male #2 – Luglio 2021

Pillole di male #2 – Luglio 2021

Quando parliamo di musica cerchiamo di farlo nel modo più approfondito ed efficace possibile, sviscerando aspetti salienti quali i contenuti dei testi ma evitando le sterili sbrodolate di un’analisi traccia per traccia forzata. Per questa ragione avere fra le mani il disco fisico è una necessità oltre che una gratificazione: studiare il libretto, verificare la qualità audio del supporto, ammirare la copertina. Talvolta però non è possibile ricevere il materiale promozionale o acquistare il cd/vinile/musicassetta in prima persona per una serie di motivi economici o logistici: perché magari prodotto in numeri limitatissimi (anche oltreoceano), troppo costoso, oppure già esaurito o ancora in attesa di essere stampato. In tutti questi casi solitamente avremmo alzato le mani, nonostante la qualità delle opere ascoltate, e ci saremmo dedicati ad altro, privando però i lettori di una occasione di conoscenza, seppur parziale. Fino a oggi. Perché la rubrica Pillole Di Male arriva per colmare questa lacuna: non vere e proprie recensioni, piuttosto dei consigli per gli ascolti in pastiglie… ma senza effetti collaterali! Un modo per stuzzicare il vostro appetito musicale e condividere quanto ci ha appassionato fra le uscite underground più recenti.


Ciel Nordique – Ciel Nordique II

(Les Productions Hérétiques, 23 settembre 2020)

Con Ciel Nordique torno a parlarvi di Metal Noir Québécois, in particolare di una sconosciuta band fondata nel 2005 nella regione del Bas-St-Laurent  e poi sostanzialmente scomparsa dopo un’unica demo dello stesso anno, che trattava tematiche patriottiche in lingua francese. Fino a maggio 2020 quando il gruppo ha pubblicato Ciel Nordique II, poi prodotto in formato cassetta da Les Productions Hérétiques (200 copie) alcuni mesi dopo. Le sei tracce dell’ep non si limitano ad attingere dal repertorio della scena locale (Sorcier Des Glaces, Monarque, Forteresse), calcando la mano sul lato melodico-atmosferico rafforzato dai suoni cristallini, ma addirittura flirtano con l’elettronica (“La Ouelle” e “Ciel Étoilé”). Per i completisti del Québec nero un’opera da non sottovalutare.


Master Boot Record – VIRTUAVERSE.OST

(Blood Music, 12 maggio 2020)

VirtuaVerse è un’avventura punta e clicca old school per pc dall’ambientazione cyberpunk, sviluppata da Theta Division e pubblicata nel marzo 2020. Fra i suoi creatori c’è anche la mente dietro alla one man band romana Master Boot Record, colui che ne ha curato la colonna sonora. Master Boot Record si descrive come un’entità non umana, un computer che compone «avant-garde chiptune, synthesized heavy metal & classical symphonic music» e prende il nome da quel settore dell’hard disk che contiene la sequenza di comandi necessari all’avvio del sistema operativo. VIRTUAVERSE.OST è un album interessante da ascoltare anche al di fuori del videogame e senza essere patiti di musica elettronica, perché contiene pezzi accattivanti, vari e dotati di una base compositiva di stampo metal con la quale si trova presto una certa affinità. Non per nulla Metal Blade ha firmato un accordo con Master Boot Record nel settembre 2019.


Vampirska / Wampyric Rites – The Drowning Void

(Inferna Profundus Records, 9 luglio 2021)

Vampiri, vampiri ovunque… Libri, film e serie tv traboccano di succhiasangue proposti in tutte le salse, dalla più macabra alla più pop, perciò ormai nessuno si stupisce nemmeno di trovarli all’interno di uno split raw black metal che mette in collegamento Stati Uniti ed Ecuador intitolato The Drowning Void. Da una lato c’è Vampirska, che abbiamo conosciuto con il nostalgico album Torturous Omens Of Blood And Candlewax, il quale mantiene la sua efficace formula malinconica e melodica. Dall’altro i Wampyric Rites, membri del fantomatico e pomposo circolo Pure Raw Underground Black Metal Plague, sono degni compari di avventura, con suoni più impastati ma il medesimo approccio alla materia. The Drowning Void è uno split privo di sorprese che si rivolge a una ristretta nicchia di blackster.

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