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Francesco “Crypt Of Fear” Andrini

La storia va così: Francesco è intrappolato nella singolarità di Aristocrazia come traduttore e recensore dall’anno 2016, calendario terrestre. Nell’attesa del termine del suo transito spaziotemporale in questa dimensione si dedica all’ascoltare musica poco adatta a palati fini, a spolverare qualche libro ammuffito, e a soddisfare in modi sempre diversi la sua curiosità insaziabile.

Andrea “Bosj” Bosetti

Cresciuto nei boschi del varesotto, da anni sopravvive nella nebbia milanese, assuefatto alla musica brutta e alle scelte sbagliate. Fa parte di Aristocrazia da prima che esistesse e collabora con alcuni personaggi poco raccomandabili dell’editoria musicale. Nel tempo libero guarda film, legge e predica convintamente il malæ. Non è un fan di Slash.

Ida “Nihal” Cammarota

Fiera terrona per nascita, vagabonda e cittadina del mondo per scelta, trapiantata in Liguria per necessità, cerca di fare la propria parte nel mondo insegnando ad amare le lingue straniere e la scoperta del ‘diverso’. Si è avvicinata alla musica del Male al liceo e ha confermato la scelta all’università, scoprendo un mondo per lei nuovo: quello finnico. Inizia a collaborare con Aristocrazia Webzine nei primi mesi del 2017 e non ha intenzione di abbandonare il ruolo di secondo Grammar Nazi.

Andrea “Vlakorados” Crescimone

Nato, cresciuto e socialmente morto nel varesotto, a dispetto delle origini siciliane e del trasferimento della propria anima ad Akihabara. Aristocratico dal lontano 2010, sopravvissuto a una pausa di riflessione e conseguente cambio di identità, ossessionato dalle idol, dalla cultura weeb e da qualsiasi forma di musica incomprensibile a ogni essere umano sano di mente.

Federico “LordPist” Drago

Inizia a collaborare con Aristocrazia a inizio 2013, in occasione del trasferimento a Shanghai per lavoro. Si sposta in Toscana nel tardo 2015, ma ancora non è riuscito a liberarsi del suo amore per la musica brutta. Se volete saperne di più su thrash metal e djent, chiedete a qualcun altro.

Davide “Huldradans” Galli

Galeotto fu il disco che il fato gli recapitò tra le mani in giovane età. Impressa sulla bianca copertina due sole parole, Vintage Whine. Il colpo di fulmine, immediato. La strada segnata indelebilmente. Di anni, nella provincia varesotta, ne sono ormai passati una ventina ma la passione nata in seguito a quell’ ascolto perdura intatta. Ora, grazie ai valenti compari di Aristocrazia, cercherà di trasmettere a parole ciò che la musica esprime con le note.

Simone “M1” Landi

Nasce nel 1986 e quattro «b» ne segnano l’intera esistenza: il black metal è lo sfogo del suo lato oscuro; la birra il nettare che ne disseta il palato; il basket un generatore unico di passione a 360°; Bologna la culla della sua formazione umanistica. Si forma come scribacchino alla corte di Michele Marinel, comparendo anche sul catalogo della Negative e poi sul portale Negatron. Nel 2009 è fra i fondatori di Aristocrazia.

Marco “Oneiros” Liazza

Nato sotto il segno del Cancro, e nella fortunatissima circostanza per ritrovarsi con lo stesso ascendente, il vostro emotivamente altalenante Oneironauta studia cose inutili lingue presso un’università della città di Neapolis, si finge un appassionato di musica elitaria e occasionalmente legge anche libri usciti in questo secolo. Indecisione, flemma e birre artigianali: tutti elementi associabili alla figura di questo umile scribacchino, che occasionalmente riesce anche a godersi della musica dal vivo – quando si sveglia vivo.

Erick “Dope Fiend” Michelotti

Nasce e cresce spiritualmente anarchico, sviluppando precocemente tendenze all’isolazionismo autoconservativo. Vive decantando il potere catartico della musica brutta e crogiolandosi nelle sue più funeree e antisociali declinazioni. Muore in data da destinarsi, lieto di non lasciarsi dietro null’altro che un corpo con cui cibare i vermi.

Elisa “Elisunn” Mucciarelli

Perennemente stanca, sempre l’ultima a sapere le cose, sacerdotessa della sacra divinità che risponde al nome di SonnO))). Terracinese di nascita, napoletana d’adozione, in Finlandia per scelta. Parla troppo e ascolta musica brutta. Vai Gionas!

Giuseppe “Giup” Piscopo

Siculo trapiantato per motivi di studio (circa) nel profondo nordest, viene a conoscenza di Aristocrazia e di parte dei suoi futuri colleghi scribacchini durante una brutale trasferta in terra ceca. Il trasferimento a latitudini più elevate ha coinciso con il suo progressivo avvicinamento alla musica dello Dimonio che, insieme a un senso dell’umorismo che neanche un dodicenne, ha fatto sì che le sue interazioni con la buona società si siano limitate al minimo sindacale.

Francesco “Kelvan” Riccobono

Linguista e figlio del mare, anche se ormai costretto a vivere in pianure putride, dal 2015 fornisce un tributo di sangue ad Aristocrazia. Fermo sostenitore della musica brutta e del malæ in tutte le sue forme (soprattutto se cantanti metal del gentil sesso), alterna i suoi pessimi gusti musicali con la sua vita digitale in 8 bit su The Shelter.

Gabriele “Mourning” Strano

Aristocratico ormai di vecchia data, gli anni trascorrono, ma per fortuna c’è la musica a tenerlo in vita. Un uomo semplice con passioni semplici: metal, rock, anime, horror e lettura in modalità random, che quando inserisce un disco nello stereo ne trae giovamento.