M1

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Autore: Dope Fiend

Ancora una volta siamo pronti a scoprire gli scheletri nell’armadio di un altro dei loschi figuri che compongono Aristocrazia: è la volta di M1. Sei pronto a svelarti per i nostri lettori?

M1: Sì, anche se è strano trovarsi dall’altro lato della barricata e senza alcun merito particolare.

Partiamo dalle cose più semplici: chi sei, quanti anni hai, come passi le tue ore di vita, cosa ci fai su questa terra?

Sono un ragazzo di 26 anni appassionato di metal, pazzo d’amore per la Fortitudo, il basket (giocato e guardato) è una delle mie più grosse passioni. Amo anche bere birra in compagnia e sfidare in durissime partite a FIFA12 i miei amici. Ah sì, sto finendo la mia carriera universitaria e preparandomi a diventare un bamboccione disoccupato mantenuto.

Per quale motivo scrivi per Aristocrazia? Cosa ti ha portato a solcare questi lidi?

Aristocrazia non è la mia prima esperienza come critico, devo tutto in questo campo a Michele Marinel che mi diede la possibilità di scrivere recensioni inizialmente per il sito (e il catalogo) della Negative poi al portale Negatron, progetto più strutturato e dalle grandi potenzialità che però non “esplose” mai. Scelsi poi Aristocrazia (per qualche tempo in parallelo col blog Ncore) perchè c’era la possibilità di creare qualcosa a immagine e somiglianza dei suoi utenti, esplicitando una “filosofia” forte e sviluppando una vera e propria comunità virtuale, cosa che non accadde a Negatron pur avendo conosciuto lì splendide persone.

I non addetti ai lavori dovranno sapere che il nostro M1 svolge anche un compito fondamentale all’interno della redazione, ovvero protegge voialtri lettori dagli strafalcioni grammaticali di noi recensori. Quale profondo turbamento ti porta a fare una cosa simile? Ti diverte farci sentire delle merde ignoranti, vuoi conquistare il mondo dell’informazione o cos’altro?

Da lettore ho sempre odiato gli articoli pieni di castronerie grammaticali e con formattazioni imprecise. Insomma anche la forma va curata! Non avete idea di quante volte abbia trovato idee dense e interessanti espresse però “vergognosamente” oppure illeggibili a causa di una punteggiatura improvvisata o spaziature casuali. Da quel momento mi son sempre ripromesso che in qualunque progetto io avessi partecipato ciò non sarebbe accaduto. E così faccio il vigilante dell’italico idioma per AW.

Come hai conosciuto il metal? Con il senno di poi, se tu potessi tornare indietro, rifaresti gli stessi passi al riguardo?

Ho conosciuto il metal grazie a due musicassette di mio padre, gli album contenuti erano: “Vulgar Display Of Power” dei Pantera (lato B i Sonic Youth) e “Beneath The Remains” dei Sepultura (completavano la MC i Megadeth). I lati B prraticamente non li ho mai cagati! Nel mio percorso sono partito dall’estremo e solo molti anni dopo ho apprezzato anche le sonorità più classiche. I miei passi sono stati frutto della situazione, dei cd masterizzati passati da un amico, dal disco comprato grazie a una recensione letta su Metal Hammer e cose di questo genere. Il fattore contestuale insomma è stato determinante, insieme alla passione per la musica “alternativa” in senso lato trasmessomi da mio padre. Ragionare perciò col senno di poi è difficile e nemmeno troppo utile, è chiaro però che con gli occhi di oggi qualche scelta diversa l’avrei fatta ma nulla di clamoroso.

Dicci le tre cose che proprio non riesci a sopportare nel mondo del metal.

Il prog; i trend discutibili (come il metalcore) che producono band altrettanto discutibili e inutili in quanto fotocopie di “originali” che già di loro inventano poco; le band che col passare del tempo si ammorbidiscono con la scusa di essere “maturate”.

E adesso dicci invece i tre personaggi che prenderesti a calci nel culo.

Il “reverendo” Dave Mustaine; anni fa avrei detto Varg Vikernes che in pratica uccise i Mayhem (come da canzone di Nargaroth); e chiudo in bellezza con tutti i gruppi white metal!

A noi puoi dire la verità: qual è quel peccato così enorme che devi espiare ascoltando gli Stormlord?

In una comunità è giusto che siano rappresentate le minoranze e ci possa essere contraddittorio. Senza di me troppe discussioni sarebbero state a senso unico. Sostengo Stormlord, Aborym e Dark Funeral (ma anche di molto peggio cari lettori!) solo per questo [risata].

Se dovessi tirare le cuoia domani, quali sono gli album che vorresti venissero sepolti assieme alle tue spoglie?

Dark Funeral – “The Secrets Of The Black Arts”
Aborym – “With No Human Intervention”
Pantera – “Vulgar Display Of Power”

Pongo anche a te l’annosa questione: mp3 o dischi fisici? Pro e contro di entrambi, a tuo modo di vedere.

In breve: gli mp3 devono servire a un fan a vagliare i dischi per investire bene i pochi soldi che si hanno in album di valore. Per il resto la musica come Arte deve essere fruita attraverso un supporto fisico, gustandola appieno attraverso il rito di sfogliare il booklet, inserire il cd (o la musicassetta o il vinile) nel lettore e concentrarsi totalmente sull’ascolto.

Come ti vedi fra 10 anni?

Se penso al futuro mi prende male, quindi facciamo che mi limito a ragionare sui prossimi dieci minuti e su quale disco ascoltare.

Immagina un governo composto da personaggi del mondo metal: quali sarebbero i tuoi ministri ideali?

Primo ministro: Max Cavalera
Difesa: Mika Luttinen
Istruzione: Johan Hegg
Interno: Anaal Nathrakh
Economia: Lord Ahriman e Morgan Håkansson
Salute: Cristina Scabbia
Giustizia: Manowar

Offri ad un eventuale lettore di passaggio qualche buon motivo per diventare un affezionato sostenitore di Aristocrazia. E poi digli anche il perchè farebbe meglio a non seguirci.

Seguiteci perchè siamo onesti e amiamo ciò che facciamo. Stateci alla larga perchè da “bravi” metallari siamo satanisti, puzziamo e beviamo troppo.

Alla fine della fiera, però, quali sono i tuoi gruppi e dischi preferiti di sempre?

Vado con una carrellata rapida di gruppi: Dark Funeral, Aborym, Stormlord, Pantera, Marduk, Rosae Crucis, Voland, Amon Amarth, Kaiserreich, Septicflesh, Peste Noire.

Basta così, credo che per oggi abbiamo inquinato il mondo a sufficienza. Spara l’ultima stronzata per i lettori che poi ci leviamo dal cazzo…

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che è metal.

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