MOURNING

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Autore: Insanity

Il cerchio si sta stringendo eh, prima o poi a qualcuno doveva toccare questo ingrato compito. È giunta la tua ora, Mourning.

Iniziamo con le domande semplici: chi o cosa sei? Dicci qualcosa di te, siamo tutti orecchi.

Mourning: Un ragazzo di 31 anni che lotta continuamente con un lavoro che non c’è mai, una ragazza che gioca a nascondino (se qualcuno la trovasse potrebbe per favore farmi un fischio) e una quotidianità che farebbe girare i maroni un po’ a chiunque. Ah, ovviamente sono innamorato del metal e cerco di ascoltare anche musica al di fuori di quel mondo, se poi ci riesca e la comprenda, uhm chissà, è tutto da vedere.

Fonti attendibili mi dicono che sei uno dei vecchi di Aristocrazia, non tanto per età, dato che nella nostra squadra abbiamo qualche fossile vivente, quanto per esserci entrato all’incirca agli inizi. Com’è aver vissuto in prima persona la storia di questa realtà?

Devo ringraziare il Morboso che m’invito cinque anni or sono all’interno di quella che era nata come Aristocrazia Ligure e di acqua sotto i ponti n’è passata tanta. L’ho vissuta giorno per giorno, ricordo i momenti di crisi, le indecisioni così come i vari sviluppi, alti e bassi e perplessità che contrariamente a quanto alcuni potessero pensare hanno solidificato il rapporto fra un gruppo di persone che hanno in comune più della sola passione per l’arte, il tempo è stato galantuomo anche stavolta.

La ‘zine ti avrà sicuramente fatto conoscere molte band, quali sono state le scoperte che più ti hanno fatto piacere?

Questa è una domanda decisamente difficile, più che concentrarmi su di una band, credo che la risposta più sensata sia che l’esser dentro a questo mondo mi abbia condotto a riscoprire e riconsiderare dei generi che in passato avevo messo di lato, non perché li considerassi meno attraenti quanto per una questione di acquisti. Sono sempre stato un casinista che compra d’istinto e quindi dovendo scegliere, anche erroneamente, fra qualcosa di estremo e un classico heavy puntavo il primo perché ero sicuro di poter rimandare l’altro a un secondo momento. Beh mi pento di non aver preso alcuni dischi di primo acchito, quindi t’indico il Doom e l’Heavy Metal puro come le più grandi “scoperte”. Assecondando la questione da te posta invece direi formazioni quali Agnes Vein, Voluspaa, Uncìon, Wo Fat, Serpent Ascending, Devil, Sula Bassana, Orchid ma la lista sarebbe realmente lunga, troppo lunga.

I tuoi gusti sono abbastanza vari, ma come tutti avrai le tue preferenze. Quali sono le tue band preferite, sia in ambito Metal che non? Non ti do limiti numerici, non sono stronzo, io…

Altra domanda alla quale è impossibile rispondere, quante pagine abbiamo a disposizione? Limitando il tutto a tre nomi direi:
– Slayer, la prima band metal che ho ascoltato una vita fa;
– At The Gates perché ho sempre adorato Tompa Lindberg;
– Alice In Chains, il duo Staley-Cantrell era una forza della natura inarrestabile.

Ora invece faccio lo stronzo: scegli un album che tutti dovremmo conoscere a memoria. Uno solo.

Vado controcorrente e ne indico due: “In Rock” dei Deep Purple e “Paranoid” dei Black Sabbath, per me molto se non tutto è iniziato da lì.

Parliamo di Italia ora, quali sono le realtà che preferisci? Cosa ti auguri possa cambiare nel Bel Paese, parlando sempre e solo di musica (altrimenti la lista sarebbe fin troppo lunga)?

Eviterò di fare nomi, dimenticare qualcuno sarebbe ingiusto, ti dico però che sono tante, veramente tante, e molte sono finite poi sulla ‘zine mentre mi dispiace che della vecchia guardia gli unici che si facciano realmente portatori, o comunque dicono sempre la loro, siano i Bulldozer. Ci sono personaggi importanti della scena metal che sono spesso silenti e che sulle questioni serie come il PTP, il cosiddetto supporto alla scena e il boicottare le agenzia carogna fanno orecchie da mercante o a questo punto è lecito ipotizzare se ne fottano: è giusto pensare anche al guadagno, non si campa d’aria ma non s’incula così la passione perché in quel caso un qualsiasi Justin Bieber della situazione avrebbe più senso d’esistere. Cosa mi auguro? Una presa di coscienza ma la vedo veramente dura, c’è solo un sito che seguo quotidianamente, diciamo simpaticamente un nostro “rivale” che ritengo oggi come oggi il migliore in Italia, lì i commenti sono aperti e lo sbattimento dei recensori e dello staff viene minimizzato da una massa di utenti che nel 90% dei casi posta sotto le rece dei grandi nomi anche solo per dire cazzate e non degna formazioni, per qualcuno “minori”, che si ritrovano alla fine della fiera un paio di commenti dei soliti “noti”. Questa per me è una chiara raffigurazione di come ragiona e s’approccia alla musica il metallaro medio, è mediocre, stiamo messi male.

Ok, ora che abbiamo sbrigato queste formalità passiamo alle domande serie: Simone Simons o Anneke Van Giersbergen? Tarja Turunen o Floor Jansen? Neige o Hizaki?

Simone è figa ma Anneke tutta la vita, Floor è una dea mentre Tarja è algida (ma magari fosse come il gelato) e fra Neige e Hizaki opto per nessuno dei due, li salto a pie’ pari.

Facciamo il gioco del nonno saggio e del nipotino curioso: se un giovane imberbe come me ti chiedesse di parlargli del Metal di qualche lustro fa, cosa gli racconteresti? Oltre al fatto che non ci sono più le mezze stagioni e che si stava meglio quando si stava peggio, ovviamente…

Che era più divertente discuterne, si parlava molto di più dal “vero”, gli incontri pomeridiani, lo scambio di cassettine, i consigli dati all’interno del negozio di dischi, le discese in centro con il mio miglior amico a fare spese su spese in cd, l’atmosfera era decisamente diversa ed essere metallaro non era così figo come credono tanti oggi. C’erano giorni in cui appena mettevi il piede fuori di casa sapevi già d’avere tutti gli occhi contro: capello lungo, maglia nera con simboli poco consoni (potevi avere anche una maglia dell’Avis, tanto alcuni non capiscono un cazzo poiché l’ignoranza è una bruttissima bestia), orecchino e barba folta? Pacciani in confronto era una persona affidabile… Qui in Sicilia poi la situazione è sempre stata da “no comment” e adesso non è poi tanto meglio, diciamo che fanno buon viso a cattivissimo gioco, la cosa fa anche abbastanza ridere. Quello che mi manca davvero è il ritrovarsi e il ridere insieme ai ragazzi con cui ho passato degli anni stupendi, si cresce, si cambia, qualcuno si eclissa, altri abbandonano “la fede”, altri boh, è la vita.

Hai casualmente in mano un biglietto vincente della lotteria che ti frutterà la bellezza di un milione di… yen. Cosa pensi di farne?

A parte regalarmi un abbonamento a Brazzers? Uhm, mah ovviamente una parte andrebbe logicamente utilizzata per riempire dei buchi nella mia collezione di dischi, il resto li spenderei in viaggi e serate con amici, cogli l’attimo, la vita è troppo breve per chiederti sempre e comunque cosa succederà domani, quando te lo sarai chiesto avrai già perso tanto di quel tempo che non tornerà più da farti pensare: chi me l’ha fatto fare?

Voglio darti l’opportunità di tirare fuori il tuo “terronian pride”, dicci quello che ti pare per valorizzare la tua terra. E questa volta ti concedo anche di uscire dall’ambito musicale.

La Sicilia è una terra stupenda, si è immersi continuamente nell’arte e nella storia, si può godere del mare e di spiagge incantevoli, ne abbiamo tante. così come si può decidere di trascorrere del tempo sull’Etna maestoso quanto incazzoso. È una terra di contraddizioni, dove la disponibilità della gente ha per contrappasso la disonestà della stessa, nella quale la natura dovrebbe essere la risorsa principale e n’è divenuta la vittima sacrificale. È uno specchio da attraversare e starà a voi decidere a quale lato vorrete dare maggior rilevanza, una volta che sarete qui sarà facile incrociarli entrambi e con tutti i grossi difetti, sì compresa la Mafia, l’ago della bilancia per me pende ancora sul positivo. Sinora chi è venuto a trovarmi, sarà che l’ho imbottito a granite, arancini, paste di mandorla e via dicendo, non è mai rimasto deluso [sorride].

Come pensi che andrebbe Aristocrazia se con un colpo di stato decidessimo di sbatterti fuori? Tranquillo, non ci stiamo pensando ma al tuo posto starei comunque attento alla risposta.

Aristocrazia è nata da un’idea comune, se non ne facessi più parte o se si decidesse di escludermi con tutta probabilità ci sarebbe stato un motivo scatenante da portare a tale decisione. Non posso controllare ciò che pensa la gente, solo far del mio meglio per star bene con chi credo meriti la mia attenzione ed è quello che faccio con voi, la parola “utente” o “staff member” è riduttiva, ci conosciamo ormai da tempo e per nostra fortuna non siamo solo dei nickname. L’incazzatura sarebbe normale, sono però abituato a mettere una croce sopra e guardare avanti, chi si ferma è perduto e poi nella vita… a volte ritornano.

Dai finiamola qua, non peggioriamo troppo la nostra reputazione. Lascia un ultimo saluto ai nostri lettori, al tuo fan club, a tuo zio in Cambogia e a chi vuoi tu.

Ho uno zio in Cambogia? WTF? Parentele strane della quali non ero a conoscenza, allora vado subito a trovarlo, ciao ragazzi!

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