DECEASED

   
Gruppo: Deceased
Traduzione:  Dope Fiend
 
Formazione:

  • Kingsley "King" Fowley – Basso, Batteria, Voce
  • Les Snyder – Basso
  • Mike Smith – Chitarra
  • Dave "Scarface" Castillo – Batteria
  • Shane Fuegel – Chitarra
 

Oggi abbiamo con noi una parte della storia del metal, ho il piacere di parlare con King Fowley dei Deceased, band che ha appena pubblicato "Surreal Overdose", recensito su questo sito.

 


 

Benvenuto su Aristocrazia Webzine, siamo veramente felici di averti qui, com'è essere sulla scena da così tanto tempo senza sentirsi stanchi di essa?

King: Dobbiamo solo continuare ad andare avanti. Il metal è per sempre per noi! Anno dopo anno. Saremo sempre felici di fare quello che facciamo!

I Deceased sono un carro armato: avete avuto qualche periodo di interruzione e non avete rilasciato molti album in confronto all'età della band, ma ancora date tante soddisfazioni a chi segue il metal. Siete rimasti sempre nell'underground, nonostante foste sotto Relapse (siete stati il primo gruppo di questa etichetta) e avete suonato "soltanto" quello che volevate e come volevate. Quali sono i tuoi album preferiti? C'è un capitolo della vostra discografia che (dato che ora c'è questa tendenza) vorresti ri-registrare? O forse pensi che queste siano solo stronzate commerciali?

Sono felice di tutto quello che abbiamo fatto. Nessun disco è mai perfetto, ma si impara quando si invecchia e attraverso tentativi ed errori. Il mio disco preferito della band è "Supernatural Addiction". Non vorrei ri-registrare niente. Ogni disco è noi e un periodo di noi, quindi rimane in questo modo!

Come è nato un album particolare come "Supernatural Addiction"? Sembra quasi "core" e "heavy" rispetto al passato, ma il suond è sempre fottutamente Deceased.

È tutto quello che siamo. Aggressione, ideali morbosi, melodia, pesantezza e orecchiabilità. Per me quel disco è molto ben assemblato e le canzoni sono fantastiche così! Mi piaceva durante la registrazione e lo amo ancora oggi!

Parliamo di "Surreal Overdose": è arrivato dopo sei anni da "As The Weird Travel On", in questo lasso di tempo avete avuto alcuni cambiamenti nella formazione e tu sei tornato al tuo ruolo originale di cantante-batterista. Come scrivete le vostre canzoni? Come ha fatto Shane a entrare nel processo di composizione?

Shane è un amico di lunga data e ha fatto parte della band per cinque anni. Egli ci ha aiutato e ci ha dato idee per i brani che abbiamo scritto. Io e Mike Smith soprattutto ci occupiamo della composizione, è stato così per alcuni anni. È meglio per Mike creare riff, io sento se stanno bene e aggiungo testi e linee melodiche. Spendiamo un sacco di tempo per ottenere dalle canzoni il suono che vogliamo!

Da cosa siete ispirati per i testi? Quanto le vostre passioni non musicali influenzano i Deceased?

Tutto nella vita e nella morte mi ispira. Butto l'occhio su tutto quello che vedo e lo riconosco. Ho anche parlato di laboratori e altri incidenti. Tutto è buono per scrivere testi per noi.

La velocità e la cattiveria di "Kindred Assembly", a volte riff aggrovigliati, alcuni effetti in "Skin Crawling Progress" e "Cloned (Day Of The Robot)", melodie in "Dying In Analog": una formula non troppo complicata, ma che ha sempre dato buoni risultati. Come mettete il vostro marchio nelle canzoni?

Dedizione, non scriviamo una canzone per lasciarla in un angolo. La si lascia respirare e poi si trovano nuovi spunti per essa. Abbiamo un fondamento di base e su quello costruiamo e facciamo del nostro meglio per rendere il tutto ancora più forte in generale. Alla fine usiamo la canzone con la struttura più forte che c'era!

Voi siete stata la prima band sotto Relapse, ora è una delle etichette più rappresentative della scena metal. Cosa ne pensi di questi anni nel roster? C'era una sorta di buona competizione tra case discografiche? Penso a Roadrunner, Earache e Nuclear Blast, per esempio. Hanno iniziato bene, ma hanno cambiato e sono diventati dei ladri.

Storia vecchia. I Deceased sono una band che si aspetta l'onestà e la sincerità, la stessa che diamo noi. La Relapse si è allontanata da quel modo di fare e ce ne siamo andati. Le etichette sono etichette, sono sicuro che si fanno gli scherzi tra loro all'interno, ma alla fine della giornata è tutto solo un gruppo di persone e imprese che cercano di fare soldi.

Quali sono le principali differenze che hai notato in questi anni nel mondo della musica? Il metal è danneggiato oggi? Si può conservare come un genere e uno stile di vita o le mode hanno fatto perdere alcune delle sue caratteristiche principali?

Il metal è sempre stato attaccato e indagato. Le formule cambiano e lo hanno ferito, ma coloro che non si preoccupano di seguire le mode continuano a creare la loro musica e alla fine ci si rende conto se una band suona per le giuste ragioni o meno.

Nel 2004 è uscito "Rotten To The Core": un omaggio alla scena hc-punk, con la presenza dei Raw Power, di cui avete fatto una cover di "State Of Oppression". Io non sono un fan delle cover e di solito non apprezzo questo tipo di opere, ma in questo caso mi sono divertito e poi l'ho comprato. Come avete scelto le canzoni? Sono una parte del tuo background musicale o c'è qualcosa anche da parte di Les e Mike?

È tutto il nostro background. Noi amiamo il punk-hardcore, quando fatto bene e queste erano band che lo facevano bene. Abbiamo imparato le canzoni e poi abbiamo aggiunto un tocco di Deceased per aggiungere la nostra personalità. Sono davvero orgoglioso di "Rotten To The Core", la maggior parte di esso è venuto veramente bene!

King Fowley, Les Snyder, Mike Smith, tre ragazzi che nel 1990 hanno creato i Deceased, siete come una famiglia. Come avete fatto a mantenere i rapporti con gli altri membri in modo che quando qualcuno di nuovo entrava nella band non si sentisse a disagio?

In realtà era il 1985 e a formare la band siamo stati io, Mark Adams e Doug Souther. Nel 1990 Doug ha lasciato e Mike Smith è entrato nella band. Abbiamo reclutato Les Snyder nel 1987, dopo che il nostro vecchio bassista Rob Sterzel è rimasto ucciso in un incidente stradale. Chiunque è venuto a suonare dal vivo con noi o a darci una mano è un amico prima di tutto. Siamo tutti amici e siamo come una seconda famiglia. Si tratta di dedizione e di una profonda passione per il suonare e creare musica.

I Doomstone si sono sciolti molti anni fa, ma avrò mai il piacere di ascoltare un altro album degli October 31? Adoro i dischi di questa band, in particolare "Powerhouse". Ci sono novità?

Presto ci sarà un nuovo disco. Quella band è un progetto messo in piedi da me e alcuni amici per divertimento. Tutti noi siamo stati così impegnati negli ultimi cinque anni che non abbiamo avuto tempo per scrivere o suonare molto. Ma presto torneremo per un po' di sano heavy metal!

Torniamo a "Surreal Overdose": come è stato accolto dai vostri fan? E che dire dei critici?

Fino a ora ha ottenuto un sacco di belle parole. Molti dicono che è valsa la pena aspettare sei anni e che vale come tutto il nostro materiale passato. Siamo felici come una band che finalmente fa il suo debutto. Quelle canzoni sono ormai molto vecchie rispetto alle nuove del 2008!

Avete già presentato le canzoni live? Ci sono state reazioni che vi hanno fatto pensare: "abbiamo ottenuto quello che volevamo"?

Abbiamo fatto "Kindred Assembly" dal vivo. Dobbiamo lavorare un po' di più per i futuri spettacoli. È dura suonare live, succedono un sacco di cose.

Vuoi dare qualche consiglio ai giovani che hanno i loro primi approcci con il mondo del metal, sia da ascoltatori che da musicisti?

Dedizione, andare ai concerti, incollarsi agli strumenti, non seguire le mode e non aspettarsi il mondo! E la cosa più importante: divertirsi sempre con tutto!

Ci sono album che consideri fondamentali per la tua crescita come artista? E cinque album che vorresti avere sempre con te?

Molti album mi hanno influenzato, dai lavori dei Beatles ai Kiss e ai Black Sabbath, poi tutto l'underground metal e punk. Cinque dischi di cui ho sempre bisogno: Voivod – "Killing Technology", Black Sabbath – "Mob Rules", Iron Maiden – "Piece Of Mind", Kiss – "Alive 2" e Ramones – "Pleasant Dreams", sono alcuni.

Che cosa farete adesso? Forse alcuni live in Europa? Vi vedremo in Italia?

Speriamo di giungere in Europa e in Italia nel 2012. Se qualche promotore stesse leggendo: contattateci!

Grazie per il tempo trascorso con noi, a te la parola per l'ultimo messaggio ai nostri lettori!

Grazie per il supporto, vi auguro il meglio. Statemi bene, stay wild!

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