EQUINOXIO – By The Serpent And The Will

 
Gruppo: Equinoxio
Titolo:  By The Serpent And The Will
Anno: 2011
Provenienza:  Panama
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Raise The Furious Hunt
  2. Break Their Bones
  3. Pride Of Satan
  4. Iron Forest
  5. Thanatotic Twilight
  6. Death To All
  7. Doctrines Of Discipline
  8. Master And God
  9. Beyond The Rotten Flesh
DURATA: 36:12
 

Li avevamo lasciati nella loro terra natale, Panama, dopo il debutto "Punishment Of Souls" e li ritroviamo, quattro anni dopo (non considerando lo split di un paio d'anni fa con i tedeschi Capitis Damnare), a Porsgrunn, in terra norvegese. Forse per cause contingenti, forse per ricercare una consapevole maturazione artistica, fatto sta che i tre centroamericani risiedono oggi nella patria indiscussa del black metal, ed è da lì che il loro nuovo lavoro, "By The Serpent And The Will – For Those Who Care Not To Serve But To Rule And Conquer", ci è arrivato. Tuttavia, è bene precisare che tutto il materiale contenuto in questo album è stato registrato ben prima dello spostamento: le sessioni in studio risalgono infatti addirittura a dicembre 2009, a San Paolo (presumo che di questo 2011 sia invece la riedizione sotto Guttural Records).

Quale che sia la sua genesi geografica, la nuova fatica del trio è, ovviamente, un nuovo disco di puro black metal di matrice sudamericana. Per quanto il contenuto sia simile, però, altrettanto netti sono i miglioramenti rispetto al debutto: in primis da parte di Grief dietro al microfono, ma non indifferente è anche la maggior cura posta in sede di registrazione e produzione, oggi molto meno marcia e "do it yourself" che in passato, così come più personale è il ruolo della chitarra, non più solo base distorta e zanzarosa per le urla dello stesso Grief (che ricopre entrambi i ruoli, oltre a quello di cantante anche quello di chitarrista). La proposta a conti fatti non cambia, certo: sempre di black velocissimo, violentissimo e dalla furia incontenibile si tratta, ma oggi l'aria che si respira è meno marcia, più solida e compatta, forte di un approccio decisamente più professionale e maturo alla musica del Diavolo. Addirittura, di quando in quando, ci scappa pure l'assolo, come nella monolitica "Death To All".

L'aspetto lirico, che non ho avuto modo di approfondire nel primo full lenght (ma che, in tutta onestà, ritengo fosse poco distante da quanto stampato sul booklet di "By The Serpent…"), è ben poco innovativo, ma molto programmatico, esemplifico a rischio di banalizzare: Satana è la forza ("Pride Of Satan"), il mondo è pregno di arti oscure ("Iron Forest"), l'uomo è debole e merita la distruzione ("Raise The Furious Hunt") sono solo alcuni dei ben noti concetti su cui si basa l'ideologia blackster e che, chiaramente, permeano le composizioni degli Equinoxio. La durata non eccessiva del platter permette poi di poterne godere senza cadere preda di facile noia, sempre in agguato quando si tratta di dischi molto compatti e poco variegati, in cui fin dal primo momento è chiaro cosa ci si possa aspettare dai brani successivi e cosa no. Fortunatamente non è questo il caso, e la mancanza di sorprese non va di pari passo con la mancanza di intrattenimento.

Un black metal per gli amanti della velocità e delle cavalcate al fulmicotone, un po' meno dedicato a coloro che intendono questo genere come catalizzatore per l'interiorizzazione, la riflessione e la meditabonda ricerca. Cadaver, Grief e A. Predator non hanno dubbi e non si aspettano che ne abbiate nemmeno voi. La scelta è molto semplice: unirsi all'orda o perire al suo passaggio.

 

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