GNOSIS – The Offering of Seven

Gruppo:Gnosis
Titolo:The Offering Of Seven
Anno:2018
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Terror From Hell Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Devils And Spirits
  3. Hand Of The Fates
  4. Dark King On The Mount
  5. Golden Wings
  6. Trascendence pt.1
  7. Evil Spirit [cover Running Wild]
  8. The Great Storm
  9. Outro
DURATA:34:21

Essere nati e musicalmente cresciuti in Florida ma suonare come un gruppo europeo di venti anni fa è chiaro segnale di come la musica non abbia davvero confini nel tempo e nello spazio. La seconda prova in studio degli Gnosis è infatti una sorta di tributo a storiche formazioni come Varathron e Rotting Christ, dai quali riprendono lo stile e l’atmosfera occulta che permea le prime uscite. In The Offering Of Seven i Nostri si cimentano infatti con un black-thrash metal lineare, cadenzato, che privilegia più le atmosfere avvolgenti rispetto ai violenti attacchi frontali di scandinava memoria. Il quartetto americano sforna insomma una prova dal sapore underground, sulla scia di quanto già mostrato nel primo The Third-Eye Gate, dal quale eredita i pregi come, purtroppo, i difetti.

Se la personalità non è certo la caratteristica distintiva degli Gnosis, è altrettanto innegabile che i quattro musicisti riescano a trattare, senza eccessive difficoltà, un genere che tradizionalmente non appartiene alla propria terra di origine. Mezzora abbondante di musica che tra riff polverosi, sporadiche accelerazioni e urla cavernose, per la verità abbastanza monotone, cerca di introdurre e accompagnare l’ascoltatore nella celebrazione di un rito arcano. In questo senso, la registrazione degli strumenti volutamente, o meno, approssimativa e vecchio stile non fa altro che appesantire ulteriormente l’atmosfera evocativa di questo The Offering Of Seven.

L’album si apre e chiude con due trascurabili pezzi strumentali; tra questi due estremi, sette capitoli che non si fanno ricordare per originalità o particolari soluzioni compositive che riescano davvero a fare breccia nell’animo dell’ascoltatore. Con lo scorrere dei minuti, infatti, cresce costante e inesorabile la sensazione che la proposta stenti a decollare, citando se stessa e i maestri del genere in modo sterile. Inaspettata giunge infine la penultima traccia “Evil Spirit”, cover dei ben noti corsari tedeschi Running Wild: anche se ben eseguita, la posizione assegnatagli in scaletta penalizza ulteriormente l’uniformità di atmosfera che la formazione di Miami cerca faticosamente di plasmare con la propria musica.

The Offering Of Seven a mio modo di vedere soffre delle stesse mancanze riscontrabili nel suo predecessore e — nonostante gli sforzi profusi — il giusto equilibrio tra tradizione, innovazione e carattere è ancora un distante miraggio sulla strada che la formazione americana deve percorrere. Anche nella seconda prova in studio, gli Gnosis non riescono a compiere quel deciso passo in avanti che gli permetta di spiccare sulla concorrenza e ammaliare l’orecchio degli ascoltatori.

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