HERETICAL – Dæmonarchrist

 
Gruppo: Heretical
Titolo:  Dæmonarchrist
Anno: 2014
Provenienza:  Italia
Etichetta: Paragon Records
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TRACKLIST

  1. VICarIVS fILII DeI (Inductio)
  2. Averno Resvrrectvris
  3. Der Monarchristvs
  4. I Bleed Black
  5. Devastate E Liberate (Libro Primo)
  6. The Gift, Lemegeton
  7. Lvzifer Démasqvé
  8. Res Satanæ Creata
  9. Cvm Clave Diaboli
  10. Demonmetal
  11. Mediator Dei (Conclusio)
DURATA: 43:35
 

Un demo qua, un singolo là, ma la realtà è che gli Heretical mancavano dalle scene da dieci anni tondi, precisamente dall'ep "De Praestigiis Daemonum", appena quattro pezzi pubblicati nel 2004. Oggi, forte di un organico parzialmente rinnovato, che vede il fondatore Azmeroth (chitarre, basso ed effetti) e Lord Nefarius (voci) affiancati da Orias (tastiere e seconde voci) e Arymon (batteria), la formazione siciliana dà alle stampe sotto Paragon Records il proprio terzo album.

Lavoro estremamente diversificato e sfaccettato, "Dæmonarchrist", cui tuttavia vanno subito riconosciute una solidità compositiva di fondo non indifferente, una perizia esecutiva inappuntabile e un'ottima resa sonora; insomma, un disco di carattere. Il black metal di matrice sinfonica degli esordi si è oggi fortemente evoluto, tanto che i brani godono di una notevole varietà e non c'è un passaggio uguale a un altro per tutta la durata dell'album. Anzi, oserei dire che "Dæmonarchrist" è molto ambizioso e cerca di far convivere le diverse anime che irrequiete si muovono all'interno del gruppo. Un inizio a tutta velocità, con "Averno Resvrrectvris" e "Der Monarchristvs" a riprendere il filone sinfonico degli anni '90 con rinnovato vigore, piano piano confluisce in un tratto centrale di scaletta caratterizzato da tempi medi ("The Gift…"), per terminare in una seconda metà dai forti rimandi thrash, con tanto di coretti decisamente anni '80 ("Cvm Clave Diaboli" e "Demonmetal"). Non mancano tuttavia l'interludio declamatorio nella lingua di Dante ("Devastate E Liberate"), le irrinunciabili intro e outro e una sorta di "registrazione fantasma" a fine lotto, non a caso la numero 66, dopo oltre cinquanta tracce vuote.

Relativamente all'ideologia dei Nostri, è presto detto: Satana. L'avversione alla Chiesa è ben evincibile fin dal nome della formazione e relativo logo, così come lo stesso libretto lascia ben poco all'immaginazione: passi biblici, immagini di sofferenza indotta dal credo cristiano e una citazione di Daniel Defoe, l'autore di "Robinson Crusoe", che per essere letta costringe a ribaltare la pagina… rovesciando il crocifisso presente. I testi, è vero, non sono allegati, ma gli Heretical non fanno certo mistero del proprio pensiero.

"Dæmonarchrist", registrato tra la Sicilia e Stoccolma, è un album maturo, dichiaratamente satanista e molto variegato. A mio personalissimo parere Azmeroth e compagni danno il meglio di sé quando lasciano liberamente scorrere la propria furia, tenendo in disparte i richiami al thrash e le seconde voci, ma è una questione di gusti e tutto il materiale registrato è di pregevole fattura. Un graditissimo ritorno sulle scene.

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