ABYSMAL GRIEF – We Lead The Procession

 
Gruppo: Abysmal Grief
Titolo:  We Lead The Procession
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Terror From Hell Records
Contatti:

Sito web

 
TRACKLIST

  1. Open Sepulchre
  2. Fear Of Profanation
  3. Raise The Dead [cover Bathory]
  4. Exsequia Occulta
  5. Procession
  6. Bara
  7. Profanation [cover Death SS]
  8. Mors Eleison
DURATA: 47:20
 

Ho conosciuto gli Abysmal Grief per caso grazie a ticino1 e a un suo amico (ciao Joël!), durante la loro discesa italiana per assistere al concerto dei genovesi insieme a Black Oath e SaturninE. Pur non essendo un appassionato del filone doom, sono stato subito catturato dall'intensa aura funebre e occulta sprigionata dal gruppo, perciò — vedendoli fra le richieste inassegnate per un po' di tempo — ho deciso di prenderli in carico io, poiché mi sarebbe dispiaciuto non offrire loro una nuova vetrina.

"We Lead The Procession" non è un nuovo album, ma una raccolta di vario materiale inedito o difficilmente reperibile, rimasterizzato nel giugno del 2013 e accomunato da una registrazione sporca e in generale poco definita. Per un'analisi dettagliata sugli Abysmal Grief, vi rimando alla recensione di "Feretri" curata da Dope Fiend; io mi addentrerò invece nelle specificità di questa compilation.

Il brano d'apertura intitolato "Open Sepulchre" proviene dalla demo-tape del '99 "Mors Te Audit" ed è poi stato ri-registrato nel 2008; potrei definirlo il cavallo di battaglia di questa uscita, possiede un carattere robusto e un'andatura più vivace rispetto al resto del lotto, supportato da un organo che conferisce distinte tinte horror e rifinito inoltre da un lavoro chitarristico pregevole. Il seguente "Fear Of Profanation" invece era originariamente presente sulla demo-tape del '98 "Funereal"; si tratta di una composizione dalla ritmica prevalentemente moderata, col basso che sale in cattedra dopo lo stacco a un terzo dall'inizio, sferzando massicciamente l'aria. Il terzo posto in scaletta è occupato da "Raise The Dead", cover dei seminali Bathory mai rilasciata prima; la rivisitazione in chiave macabra messa in atto dagli Abysmal Grief l'ha perfettamente adattata per inserirsi nel loro repertorio, tuttavia senza snaturarne totalmente l'essenza. A seguire abbiamo "Exsequia Occulta" (dall'omonimo singolo), incisa dal vivo nel 2006; la registrazione è parecchio spartana e imperfetta, con la voce difficile da cogliere e sommersa dalla massa degli strumenti, ciò nonostante si percepisce una pulsione arcana palpabile.

La metà del cammino è scandita da "Procession", una composizione inedita di quasi sette minuti, composta e registrata interamente dal chitarrista Regen Graves nel 1999, che si trasferisce su un registro degno di una colonna sonora di una pellicola horror degli anni '70, grazie alle tastiere ipnotiche e agli effetti utilizzati; al cambio di genere insomma non corrisponde uno stravolgimento dell'atmosfera, che resta lugubre come sempre. La successiva "Bara" proviene da una sessione di prove dell'autunno del 1998 e possiede una qualità sonora piuttosto grezza; la sua peculiarità sta nell'apparizione degli archi in un frangente leggermente folk (in senso lato). La settima posizione è appannaggio di "Profanation", cover dei Death SS di Paul Chain e Steve Sylvester, in cui i Genovesi rafforzano il ruolo delle tastiere. Infine "Mors Eleison" (dall'omonimo mini-lp del 2006, poi incisa nuovamente nell'aprile del 2008 durante una sessione di prove) porta a termine il lavoro, proseguendo sulle coordinate tetre e funeree fin qui esposte.

Prima di chiudere, segnalo che nello scarno libretto di quattro pagine troverete tutte le informazioni relative ai brani, mentre all'interno del cd è presente anche il videoclip dell'ottima "Sinister Gleams", estratta dall'ultimo album in studio "Feretri". L'edizione curata dalla Terror From Hell Records è limitata a cinquecento copie in formato cd e cento in audiocassetta.

Soltanto il vostro grado di fanatismo nei confronti degli Abysmal Grief potrà guidarvi verso l'acquisto di "We Lead The Procession", una testimonianza verace del repertorio nascosto di una band dalla carica occulta fortissima. Qualunque sia il vostro orientamento, la mia raccomandazione è di non ignorare un gruppo di questo calibro, tanto talentuoso ed evocativo.

Facebook Comments