TORTURE THRONE – Thy Serpent's Cult

TORTURE THRONE – Thy Serpent’s Cult

 
Gruppo: Torture Throne
Titolo:  Thy Serpent's Cult
Anno: 2010
Ristampa: 2011
Provenienza:  Francia
Etichetta: Autoprodotto / Obscure Domain Productions
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TRACKLIST

  1. Golgotha
  2. Thy Serpent's Cult
  3. Conjuration Of Supreme Agony
  4. Torture Throne
  5. Christ's Passion
DURATA: 20:10
 

L'unica cosa che ho pensato dopo aver ascoltato l'ep dei francesi Torture Throne è stata: 'sti ragazzi son fottutamente anni Novanta, è fantastico quanto sia genuino il loro  esordio discografico, "Thy Serpent's Cult" è stato dapprima rilasciato sottoforma di autoproduzione e adesso invece ha alle spalle l'etichetta underground Obscure Domain.

Cinque pezzi per venti minuti di musica il cui scopo è annientare tutto ciò che è legato al fattore "odierno". Il suono e l'impostazione delle composizioni, così rudimentali e dai tratti fortemente inclini ad allentare la presa per poi slanciarsi repentinamente in corsa, sono un buonissimo connubio di scuola sia svedese e finnica, penso a gente come Grave, Adramelech, Demigod, Entombed, che americana blasfema e marcescente alla Incantation, il frutto di un'unione simile? Funereo, rozzo e bastardo death metal.

Riffato maligno, assoli che s'incastrano putrescenti, si veda quello che prende piede in "Christ's Passion", il ringhiare assatanato del cantante Guillame e la prestazione dietro le pelli esaltante di Fabrice, un vero e proprio stantuffo abile nel sviluppare un drumming irruento e grezzo, ma ben dotato di varianti che forniscono dinamismo alle canzoni, è questo il sunto del malevolo dono insito nel cuore marchiato "old school" di questi ragazzi.

Non mi dilungherò eccessivamente, "Thy Serpent's Cult" non ha bisogno d'essere incensato e descritto nei minimi particolari, una volta che l'avrete estratto dalla custodia, aperto il cassettino del lettore e premuto il tasto play, verrete annichiliti da una abbondante nube nera, fitta e pregna di aria malsana, quel tipo di atmosfera densa e indimenticabile che caratterizzava l'epoca d'oro del "vero" death metal. È da acquistare? Ovviamente sì.

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