IBRIDOMA (2012)

   
Gruppo: Ibridoma
 
Formazione:

  • Leonardo Ciccarelli – Basso
    Alessandro Morroni – Batteria
    Marco Vitali – Chitarra
    Daniele Monaldi – Chitarra
    Christian Bartolacci – Voce
 

A due anni di distanza dalla nostra prima chiacchierata, tornano a farci visita gli Ibridoma e portano con sé il secondo album "Night Club".

 


 

Bentornato sul nostro sito Christian, come va la vita?

Ciao da Christian, il cantante degli Ibridoma. È un periodo un po' difficile per il paese, per quanto ci riguarda stiamo vivendo un buon momento a livello musicale… ci diamo da fare per pubblicizzare al meglio il nostro nuovo lavoro.

Come sono trascorsi questi due anni? Cos'è successo di rilevante in casa Ibridoma e com'è nato "Night Club"?

Sono stati anni di concerti e duro lavoro sia nella vita che nella parte inerente la musica, ognuno nel gruppo cerca di fare qualcosa di più per migliorare la band. "Night Club" è nato con la voglia di raccontare altre storie con la precisa intenzione di non fermarsi, perché c'è sempre nuova musica da scrivere e qualcosa di cui parlare.

Perché avete scelto questo titolo per il disco?

Perché è stato uno degli ultimi testi che ho scritto, è la vicenda della ballerina del Night Club che mi ha ispirato il testo, dopo averla vista lì in quel posto (non quello del video) ma in un locale molto più oscuro, intendo per le persone che lo frequentano. Non è il massimo per una che ci lavora, penso che abbiate capito cosa intendo! Mi ha molto colpito così l'abbiamo messa in prima pagina come su un giornale.

Il tono dei brani però mi sembra tutt'altro che teso al divertimento o all'esaltazione, anzi pezzi come "Seven Days Of Death", "Why Do You Feel Alone" e "Last Supper" pare abbiano scopo differente. Non avendo avuto i testi a mia disposizione m'interesserebbe capire in che modo quell'immagine sensuale e solitaria della ragazza a centro pista in copertina si colleghi con i brani: com'è stata partorita l'idea della cover e quali sono gli spunti che avete poi riversato nei testi?

Su questo hai ragione, ci sono testi che parlano della sofferenza, delle difficoltà delle persone nella vita di tutti i giorni, dell'incontro dell'amore. Abbiamo scritto di tematiche che toccano la nostra società, sull'avidità degli uomini d'affari, sulla scelta di una futura mamma di far nascere la vita contro tutti e contro tutto, della solitudine di Gesù sulla via del calvario, della violenza sui bambini, ma "Night Club" ha il ritornello che fa più presa e la possibilità di usare un'immagine con molti colori; avrei voluto fare una copertina per ogni canzone a dire la verità… poi abbiamo scelto lei con i suoi colori e il suo fascino.

In "Ibridoma" spiccava una canzone come "Ibrido", qual è stato il motivo che non vi ha fatto ripetere l'inserimento di una traccia in italiano all'interno della scaletta?

Scrivo più facilmente in inglese, lega di più con la linea melodica che è la prima cosa che faccio quando scriviamo una nuova canzone. Ho scritto anche testi in italiano ultimamente e canzoni complete, è stato un caso che non ci sia questa volta nell'album, è stata una scelta che non ci siamo imposti, è venuta così, infatti non preclude che nel prossimo album ci sia.

La produzione era forse la pecca più grossa contenuta nel vostro debutto e Michael Baskette in "Night Club" ha fatto decisamente un gran bel lavoro, come siete entrati in contatto con lui?

Certo, quando ti affidi nelle mani di un professionista di grande livello sicuramente ottieni dei grandi risultati, lui ci ha fatto fare un grande balzo in avanti come band, il merito è di Alessandro e Marco che hanno avuto l'idea di spedire un'email a Michael Baskette, lui ci ha risposto e ci ha dato la sua disponibilità ad un prezzo irrisorio considerando i gruppi con cui a lavorato. Io ero entusiasta, gli Alter Bridge sono uno dei migliori gruppi emergenti che conosco e pensare di lavorare con lui che "AB III" lo ha registrato mi ha fatto venire i brividi, siamo stati coraggiosi e fortunati! La cosa più bella è che sono stati usati gli ampli di Tremonti per il nostro album.

Al giorno d'oggi si dialoga più su Facebook che dal vivo, in una delle tante discussioni si parlava del pressapochismo che colpisce la Rete, e non solo, in ambito di recensioni, report e supporto della scena. Premettendo che sono il primo a fare mea culpa in caso di errore, capita a chiunque, tenendo conto che c'è gente che fa sparire dischi non scrivendoci su e chi non li ascolta proprio inventandosi roba di sana pianta, non dovrebbe esserci anche una scrematura da parte delle band nello scegliere a chi affidarsi? O il fatto che troppi utilizzino gli mp3 ha abbassato ulteriormente le pretese dei più?

Sì, forse uno dovrebbe stare più attento alle persone a cui si affida per le recensioni ma noi se sbagliamo lo facciamo in buona fede… ho fatto recensioni anche io ma solo di generi che conosco bene, però quando non avevo più tempo ho smesso, ci vuole un po' di maturità da parte di tutti.

Siti come Bandcamp e Reverbnation sono davvero la vetrina più adatta per far sì che una band abbia un minimo di risonanza mediatica?

Penso che ogni gruppo le provi tutte per farsi vedere e per proporre la propria musica al grande pubblico, se uno avesse la ricetta giusta per arrivare alla gente lo farebbe anche da solo…

La scena italiana è ricca di voci, chiamiamole così, sulla pratica del pay to play, qual è il vostro pensiero in merito alla questione?

Purtroppo i cd non si vendono più come prima e non c'è praticamente nessuna casa discografica in grado di portare un proprio gruppo non famoso ad aprire per band famose. Se è per farsi un nome siamo d'accordo ma poi ti devi sganciare e chi è in grado di dire cosa è precisamente giusto… So solo che una volta che hai la possibilità devi essere molto bravo a non bruciarti, mi chiedo se gruppi come i Trivium non abbiano pagato per aprire ad una tournée degli Iron Maiden, non penso che la loro etichetta non abbia pagato niente. È come aprire un bar e non voler pagare la licenza, chiedete a un barista quanto costa… Sarebbe bello che si vendessero ancora tanti cd invece di scaricarli da Internet, quelli che dicono che è scorretto quanti cd hanno comprato negli ultimi anni? Più di una volta mi è stato chiesto il mio album in prestito per poi ridarmelo dopo masterizzato, questo mi fa incazzare molto di più perché poi sono i soliti che dicono questo non si fa, è scorretto, ci sono band che meritano di più…

Situazione live: state suonando in giro? Ci sono date che vogliamo segnalare ai nostri lettori?

Ripartiamo a fine settembre in locali della nostra zona, le date sono aggiornate nel nostro sito, è sempre meglio che i ragazzi controllino lì, spesso capita che l'evento per motivi del locale o via dicendo si sposti, seguiteci sulla pagina dedicata del nostro sito.

C'è sempre meno gente che si presenta ai concerti, secondo voi a cos'è dovuto questo fenomeno?

Credo che ci siano tanti eventi e dato che le persone che ascoltano il genere sono quelle i locali risultano essere vuoti, poi le persone sembrano essere stufe di tutto, ci sono anche molti gruppi che dovrebbero fare più prove prima di uscire live, non è una cosa bella da dire ma è così. Ho fatto anche musical e vedere un teatro semi vuoto ad uno spettacolo ottimo con ottime voci è triste. Solo le discoteche sono piene a quanto pare, forse molti ragazzi cercano solo lo sballo e se qualcosa ti fa riflettere come la musica non va bene.

Le agenzie che organizzano i festival sono una piaga o un bene per il metal? La chiusura della Extreme Agency ad esempio ha sollevato parecchi interrogativi, molti dei quali girano da anni e sembravano avere già risposta, mentre altre più grandi diciamo che hanno un comportamento incommentabile. A chi affidarsi allora?

Purtroppo questo è un campo minato, bisogna stare con gli occhi aperti, le agenzie purtroppo esagerano e lucrano sui nostri sogni, scegliere non è facile, restare a casa con il proprio bel cd? Se non hai un manager i grandi gruppi nemmeno ti rispondono, le etichette non investono per non fallire, siamo tutti bloccati, forse tramite Internet puoi essere visto da molti, sperare su un colpo di fortuna stando a casa, ma non è facile per uno che si abitua a suonare live e a cui piace mettersi in gioco. Penso che se uno crede nel proprio progetto deve investirci un po' ma senza esagerare, tutto va fatto con regola, poi alla fine dopo undici anni che ho due gruppi metterò su una bella cover band, così via critiche contro di me perché ho una cover band… poi magari dopo un po' smetto perché mi rompo di suonare cose non mie e rimango a casa solo con la mia chitarra e la mia voce, anni di studio buttati sognando Varsavia, Cracovia, Zlin, Vienna, Zagabria, Lisbona, Sofia, Bucarest, Timosoara, Lubiana etc. etc… così sto male e le persone che ci danno sempre addosso sono contente, perchè chi si espone è soggetto a critiche. Ognuno pensi al suo studio più che può, come noi, e rischi per quello che riesce senza far pazzie.

Cosa bolle in pentola? Novità e progetti a breve termine?

Stiamo scrivendo il nuovo album, i brani ci sono e ora dobbiamo lavorarci sopra, stiamo cercando di andare a suonare all'estero, in Grecia per la precisione abbiamo un buon contatto e sembra che forse riusciremo a suonare anche là.

Vi ringrazio per il tempo passato in nostra compagnia, vi lascio ancora una volta la parola per un saluto ai nostri lettori.

Un grazie a voi per lo spazio e ai vostri lettori e a chiunque voglia continuare a seguirci può farlo attraverso il nostro sito.

 

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