ALIEN SYNDROME 777 – Alien Syndrome 777

 
Gruppo: Alien Syndrome 777
Titolo:  Alien Syndrome 777
Anno: 2009
Provenienza: Italia / U.S.A
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Vaporizor
  2. My Venom
  3. Black Hole Generator
  4. Battles In The North
  5. Eerie Devolution
  6. Vaporizor (Alternate Abduction Mix)
  7. Eerie Devolution (Alternate Rape Mix)
DURATA: 35:15
 

Certe volte è davvero difficile trovare cose interessanti da ascoltare. Molti sono i gruppi pronti a cercare di sperimentare, ma non sempre i risultati sono dei migliori. Ecco, ascoltando questi Alien Syndrome 777 mi viene da dire: ho trovato qualcosa di veramente interessante.

Avete presente il black metal? Di sicuro ce ne sono davvero molte varianti: quello legato al death, al thrash, all'ambient, etc. In sostanza i confini sono sempre un po' incerti e, data l'inutilità di riproporre quello che era stato un fenomeno puramente anni '90, questo viene continuamente amalgamato ad altre correnti musicali. Difficile descrivere gli Alien Syndrome. Il loro è un black metal che presenta molteplici influenze ed è questa la sua forza. Pur restando in qualche modo collegato con un piccolo cordone ombelicale al genere originario, se ne affranca totalmente in molti frangenti. Ed è forse per questo che è molto più intenso di tante altre proposte simili.

La scelta stilistica di rifarsi a un certo tipo di fantascienza di serie b è davvero apprezzabile, visto la carenza di idee che spesso si presenta nei frangenti sperimentali del black, ed è necessaria per giustificare e dare ancora più valore alla componente musicale. Infatti troviamo una drum machine secca e precisa, poco umana e molto tecnologica, martellante, ma dalle ritmiche mai banali. E su questa il riffing, quasi "immortaliano", è perfetto nei suoi cambi di tempo, negli assoli, ispirati, una sorta di "Black Hole Generator", pronto a risucchiare coi suoi vortici, coi suoi raggi traenti alieni (e questi alieni sono molto più umani di quanto sembra: la cattiveria con cui compiono le loro scorribande verdi sulla Terra è proprio quella umana. Altro che razzismo, siamo tutti uguali, anche ad anni luci di distanza!). Inoltre inserti elettronici di varia natura e piccoli parti ambient riescono a rendere ancora più tesa l'atmosfera (chi ha parlato di "X-Files"? Chi ha detto "Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo"? Senza la parte buona degli alieni ovviamente).

Menzione va fatta per i componenti della band: il creatore è LF_, già mente dei Blackdrone Inc., che qui collabora ancora con il mai troppo compianto Joey Hopkins (alla voce nei primi due brani, oltre che curatore del mixaggio e del suono) alias N_. Altra partecipazione, per gli amanti della scena contemporanea norvegese, alla voce in "Battles In The North" (qui il nord non è quello delle terre scandinave degli Immortal, si tratta probabilmente di battaglie vicino alla stella polare stessa), troviamo il cantante dei The Konsortium, Member 001, con il suo riconoscibilissimo e particolare timbro vocale. Infine come perle, a completare il tutto, troviamo due remix di "Vaporizor" ed "Eerie Devolution"; probabilmente le versioni su cui stava lavorando Hopkins prima di lasciare questo mondo. Questa volta però gli alieni non c'entrano, purtroppo. Un tributo più che dovuto a un artista, ma soprattutto a un amico.

In conclusione: la musica è malvagia, il suono è malvagio, le parti ambient e le chitarre che sembrano bambini in pianto, così come i vari inserti elettronici minimali, fanno di questo Alien Syndrome 777 un lavoro davvero dell'altro mondo. Roba che su questa terra si fa fatica a sentire (eppure è così vicina).

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