ASSUMPTION – The Three Appearances

 
Gruppo: Assumption
Titolo: The Three Appearances
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Terror From Hell Records
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Moribund State Shift
  2. Veneration Of Fire
  3. The Three Appearances – Snang Gsum
  4. The Non-Existing
DURATA: 29:26
 

Gruppo sconosciuto con musicisti conosciuti: detto connubio è quasi all'ordine del giorno per quanto riguarda il principale ambito di competenza di Aristocrazia. Questa volta abbiamo a che fare con gli Assumption, duo palermitano attivo da meno di un lustro ma formato da membri (ex e non) di band più note nell'underground nostrano, tra cui Haemophagus, Elevators To The Grateful Sky e Undead Creep; personaggi tutt'altro che di primo pelo dunque, i quali hanno ora riversato la propria variegata esperienza in un ep intitolato "The Three Appearances", dopo una demo datata 2012.

Episodi come "Moribund State Shift" e "The Non-Existing" si rifanno a quel Death Metal marcio, greve, lento e laido tipico di gente come Cruciamentum e Dead Congregation, arricchito altresì da cupi e mastodontici passaggi Doom che evidenziano immancabili atmosfere mefitiche. Rovinosi inferni di morte putrida e secolare causata probabilmente da poteri più antichi della Storia stessa: tali sono gli scenari dipinti dagli Assumption.

Sebbene non venga mai occultata la consistente componente Death, pezzi del calibro di "Veneration Of Fire" e "The Three Appearances – Snang Gsum" sono invece più orientati verso un Doom catacombale e monolitico che prende tanto dai primissimi Cathedral quanto dai più funerei istinti di maestri come Thergothon e Disembowelment; il tutto viene accostato ad alienanti sezioni dai toni cosmici che lasciano riverberare impressioni di imminente catastrofe. I risultati raggiunti da una simile miscela sono semplicemente letali: insondabili voragini ricolme di livore apocalittico, le quali squarciano il terreno sopra cui camminiamo, facendoci sprofondare in mortiferi e venefici abissi di vuoto mostruoso e obnubilante.

Un lavoro splendido questo "The Three Appearances"; una prova già candidata a entrare nelle mie personali classifiche di fine anno. Una durata inferiore alla mezz'ora, ma che in questo breve lasso di tempo corrode e fa imputridire tutto ciò che trova sul proprio cammino. Non oso davvero immaginare cosa potrà succedere quando potremo ritrovarci nelle orecchie un intero album degli Assumption, però so per certo che in quel momento la fine del Mondo sarà un pochino più vicina.

Facebook Comments