BESTIALORD – Law Of The Burning

Gruppo:Bestialord
Titolo:Law Of The Burning
Anno:2018
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Symbol Of Domination Productions / Cimmerian Shade Recordings
Contatti:Facebook  Spotify
TRACKLIST

  1. The Doom That Came
  2. Vermin
  3. All Fall Down
  4. Law Of The Burning
  5. Marduk Kurios
  6. I Am Pain
  7. Loathed Be Thy Name
  8. Above The Vaulted Sky
  9. What Is The End
DURATA:40:12

I Bestialord sono una creatura intrigante, nata per volere del chitarrista-cantante Mark Henderson, già membro dei Manilla Road in Atlantis Rising (2001) e The Spiral Castle (2002), e del batterista Chris Johnson, compagno di avventura nei Sanctus Infernum. Il bassista Rob Harris è il terzo elemento che completa la formazione, la quale ha debuttato nel 2018 con Law Of The Burning, rilasciato da Symbol Of Domination e Cimmerian Shade.

Il death-doom metal vecchia scuola del terzetto si muove in territori ampi, attingendo dal metallo della morte di Morbid Angel e Autopsy, pescando dal repertorio più nero dei maestri Black Sabbath e Cathedral, esprimendo inoltre sensazioni riconducibili a Bathory, Mercyful Fate e Candlemass; e chissà quanti altri nomi potreste tirare in ballo. Gli scenari disegnati rimandano così all’orrore (anche religioso) e alla mitologia: “Law Of The Burning” è dedicata alle morti seriali causate dalle false accuse di stregoneria al tempo dell’Inquisizione, mentre nei testi troverete anche riferimenti al maestro di Providence H.P. Lovecraft e alle figure classiche mediorientali di Enki, Tiamat e Marduk.

Non starò qui a menare il can per l’aia, l’ascolto della scaletta è decisamente invitante e coinvolgente. Brani come la doppietta in apertura composta da “The Doom That Came” e “Vermin”, la stessa “Law Of The Burning”, “Marduk Kurios” e “Above The Vaulted Sky” alzano l’asticella ben oltre la soglia della sufficienza, divenendo appetibili a una ampia fascia di ascoltatori, per quanto non sempre perfette nello sviluppo e pagando pegno per i palesi rimandi a più compagini storiche.

Tirando le somme, non credo proprio che ai Bestialord interessi davvero essere originali. Il trio ci dà in pasto un primo album solido e volutamente ancorato al metal degli anni ’80 e inizi dei ’90, un mix che potrebbe ricevere buoni riscontri soprattutto da chi ricerca costantemente un genuino feeling con il passato. Se siete tra questi, Law Of The Burning dovrebbe proprio fare al caso vostro.

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