Darkenhöld - Arcanes & Sortilèges

DARKENHÖLD – Arcanes & Sortilèges

Gruppo:Darkenhöld
Titolo:Arcanes & Sortilèges
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. Oriflamme
  2. L’Ost De La Forteresse
  3. Incantations
  4. Mystique De La Vouivre
  5. La Tour De L’Alchimiste
  6. Héraldique
  7. Le Bestiaire Fantastique
  8. Le Sanctuaire Embrasé
  9. Dans Le Cabinet De L’Archimage
DURATA:46:32

Ancora Les Acteurs De L’Ombre, ancora black metal, ancora medioevo e quindi ancora Darkenhöld: dopo il ritorno dei compagni di ventura e di split Griffon, con un disco di quelli solidi, torna pure il terzetto di Villeneuve-Loubet (Nizza) con delle armi fresche di affilatura. Già, perché in seguito all’originale e convincente prova unplugged di Atra Musica, Aboth, Aldébaran e Cervantes maneggiano nuovamente metallo elettrificato e cacciano Arcanes & Sortilèges, forse il loro miglior album fra quelli usciti finora. Castelli, arcimaghi, alchimisti e bestiari, l’immaginario dei Darkenhöld resta saldamente ancorato al medioevo più magico e imperscrutabile, quello che si è consumato nelle cupe e umide segrete delle fortezze francesi, rischiarate appena da lumi consumati e orlate di ragnatele.

L’attacco è robusto, “Oriflamme” presenta la band al massimo del suo splendore, come probabilmente doveva apparire l’Orifiamma in testa alle truppe del Re di Francia; cavalcate epiche, assoli medievaleggianti ed echi acustici sono la sostanza di cui sono fatti i sogni alchemici dei Darkenhöld. Segue con altrettanto vigore sia musicale che narrativo la ferale “L’Ost De La Forteresse”, pezzo che insieme a “Mystique De La Vouivre” più di tutti ricorda le seminali gesta dei primi Emperor; ma non lasciatevi ingannare, perché la musica di questi bardi del male va oltre la semplice rievocazione di temi e stili del passato, ed è costruita come un’inespugnabile cittadella, lo dimostra la splendida “Incantations”: pezzo variegato dai tempi mediamente più lenti del solito in cui Aldébaran e compagni danno sfogo alla loro poetica maggiormente autentica.

La parentesi dungeon synth di “La Tour De L’Alchimiste” divide a metà Arcanes & Sortilèges, varcata la sua soglia ci ritroviamo forse nella parte più originale e francese di questo disco, venata dagli assoli suggestivi dell’orgogliosa “Héraldique” e dall’imprevedibilità dei cambi di ritmo di “Le Bestiaire Fantastique”. Tastiere e chitarra dialogano attivamente, invece, nella sacrale “Le Sanctuaire Embrasé”, in cui lo spettro di Ihsahn si aggira fra le note dispensate da un Aldébaran mai stato così tecnico e pervaso d’ispirazione. Un lavoro costruito ed eseguito tanto bene che perfino i tre minuti di sintetizzatore della conclusiva “Dans Le Cabinet De L’Archimage” scorrono che è un piacere, nella loro sobrietà.

L’etichetta di Champtonceaux davvero non ne sbaglia mezza e mette in bacheca anche la prova più bella e convincente dei Darkenhöld che, con Arcanes & Sortilèges, entrano senza alcuna riserva nell’olimpo del black metal medievale. E ora scusate ma ho lasciato un filetto di ippogrifo sul fuoco.

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