FUNERAL – In Fields Of Pestilent Grief

 
Gruppo: Funeral
Titolo: In Fields Of Pestilent Grief
Anno: 2001
Ristampa: 2015
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti:

Facebook  Twitter  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Yield To Me
  2. Truly A Suffering
  3. The Repentant
  4. The Stings I Carry
  5. When Light Will Dawn
  6. In Fields Of Pestilent Grief
  7. Facing Failure
  8. What Could Have Been
  9. Vile Are The Pains
  10. Epilogue
  11. When Light Will Dawn [versione demo]
  12. The Stings I Carry [versione demo]
DURATA: 01:07:18
 

I norvegesi Funeral per alcuni sono una realtà sottovalutata, per altri sopravvalutata e per altri ancora decisamente di scarso interesse. Il sottoscritto li ha sempre amati, apprezzandone l'inizio di carriera, preferendone comunque lo sviluppo appena successivo. Parlo di quel periodo in cui la mano del tastierista-cantante, ed ormai ex da tempo, Kjetill Ottersen (Fallen, Omit e Vagrant God) dal peso ben definito nella stesura dei brani e soprattutto la voce di Frode Forsmo (Vestiges Of Virtue ed ex Tulus e Old Man's Child) incisero un profondo solco nell'animo. Cosa che avvenne specialmente in "From These Wounds" (2006).

Nel 2015 la Solitude Productions nella sua perenne attività di supporto al mondo doom è andata a ripescare proprio la seconda uscita ufficiale della band, ridando vita a "In Fields Of Pestilent Grief". In questo modo ha riportato in circolazione un disco difficilmente reperibile e che per molti versi potrebbe catturare l'udito di chi nel corso del proprio viaggio all'interno del panorama ha adorato sin da subito i primi Katatonia, 3rd And The Mortal ed è stato affascinato dai Paradise Lost e dalla nobiltà dei My Dying Bride di Aaron Stainthorpe.

Non voglio assolutamente affermare che gli apici sfiorati dagli Scandinavi li collochino all'interno di quell'Olimpo di nomi del quale fanno parte tali maestri, ma l'impatto del loro doom-death funereo-gotico possiede parecchie affinità con le formazioni citate: sia per ciò che concerne il taglio atmosferico-drammatico affidato principalmente all'evoluzione delle melodie, talvolta a dir poco ossessive e assuefacenti, sia per quanto riguarda l'amara robustezza e la passionalità caliginosa che hanno permesso agli ingranaggi di questa macchina di girare agevolmente. Possiamo così usufruire dell'ascolto di episodi di grande spessore come "The Repentant" e "When Light Will Dawn", contenuti in un album splendidamente dominato dalla prestazione vocale di Hanne Hukkelberg.

La ristampa racchiude inoltre le versioni demo di "When Light Will Dawn" e "The Stings I Carry". La prima risulta più avvincente per l'ambientazione tragica e per la convincente interpretazione della voce maschile di Sindre Nedland, tastierista-cantante degli In Vain e tuttora membro dei Funeral.

Qualcuno riterrà questa uscita adatta esclusivamente a chi in passato si sia invaghito della band e in parte si tratta di una affermazione veritiera. Ciò però non esclude il fatto che il ripescaggio di "In Fields Of Pestilent Grief" possa divenire occasione, ovviamente per coloro i quali non li conoscessero, di entrare in contatto coi Funeral.

Facebook Comments