OCCULTA STRUTTURA – Appendice A: Paradigma Dell’Orrore

OCCULTA STRUTTURA – Appendice A: Paradigma Dell’Orrore

 
Gruppo: Occulta Struttura
Titolo:  Appendice A: Paradigma Dell'Orrore
Anno: 2011
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

                  

 
TRACKLIST

  1. Azaghtoth

  2. The Mystery Of R'lyeh

  3. Paradigma Dell'Orrore (Paradigma dell'Orrore; Enunciazione Di Morte; Tributo Ad Una Deformita' Molecolare; Inferno Dormiente)

DURATA: 27:13
 

Ho ascoltato il nuovo lavoro Occulta Struttura dedicato ad H. P. Lovecraft, personaggio di sicura fama, a cui anche i toscani si dedicano sin dai loro esordi. Devo fare un po' d'esegesi, scusatemi: l'opera non è originale, in quanto è per un terzo una trasformazione di un testo già scritto nel primi dischi del gruppo fiorentino (in "Vol. 0" e "Vol. I"); i primi due brani, "Azaghtoth" e "The Mystery Of R'lyeh", sono stati registrati più di un decennio fa, su nastri magnetici consumati dal tempo, nei quali rimane un rumore di fondo giunto fino a noi, per nostra fortuna arricchito dal passare degli anni. Questo materiale è stato reintegrato e rivisitato con nuove aggiunte in sintonia con il suono antico.

Devo ammettere, con piacere, che ci sono delle cose estremamente interessanti in questo lavoro, un certo uso del lo-fi, le vecchie registrazioni tagliate e reinventate, i disturbi di fondo innalzati a protagonisti. Alcune ritmiche noise (nel finale di "Paradigma Dell'Orrore") mi hanno fatto davvero un grande effetto e sono sicuramente potenti. Davvero un buon lavoro, anche se in certi frangenti non m'è piaciuto, come nella parte centrale di chitarra del lungo brano finale, che però riconosco essere un tratto distintivo di questo progetto e che ha, diciamo, una sua monumentalità. Non così efficace, per lo meno per il sottoscritto, però sicuramente potente. In bilico tra noise, industrial, ambient, black metal, tutto questo e nulla di tutto questo, il tutto sempre underground e lo-fi, un album che non va visto da nessuno di questi punti di vista, ma distante, nella sua unicità, come entità autonoma.

Devo concludere dicendo, sentitamente, che questo nuovo lavoro di Occulta Struttura è un lavoro sporco, che qualcuno doveva fare. Per tutti noi.  

Facebook Comments