CASTROFATE – Castrofate

CASTROFATE – Castrofate

 
Gruppo: Castrofate
Titolo: Castrofate
Anno: 2014
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Castrofate
  2. New Religion
  3. Chemical Scythe
  4. Shattered Soul
  5. United
  6. Banished To Earth
  7. Silent Obscurity
  8. Shark Sustenance
DURATA: 42:35
 

La band newyorkese dei Castrofate, guidata da Danny Castro, è sempre particolarmente attiva: dopo aver dato alle stampe il primo album "Awakening Of The Beast" nel 2007 e nell'anno successivo aver rilasciato "Cataclysmic Insanity", ne ha tirati fuori altre tre ("iHuman" nel 2009, "Systematic Suicide" nel 2011 e "Castrofate" nel 2014) ed è di quest'ultimo che mi vado a occupare. In tutta sincerità non conosco benissimo le due prove antecedenti a questa uscita, però da quello che ho avuto modo di ascoltare e dalle informazioni ricavate girando in rete pare proprio che la direzione intrapresa abbia permesso alla componente Metallica del suono di prendere piede in maniera ancor più vistosa rispetto al passato, anche se echi di altre realtà note e facilmente inquadrabili sono tutt'ora presenti, e queste nuove tracce me ne hanno dato conferma.

Castro (chitarra e voce) stavolta è accompagnato oltre che dal compagno d'avventura di lunga data dietro le pelli Predator (Dmitriy Shnaydman), da Tom De Fazio (chitarra) e Dok Dwyer (basso). Questa è la formazione che ha realizzato le otto canzoni in scaletta, che omaggiano il thrash metal degli anni Ottanta e che ancora una volta puntano sull'impatto e sull'energia rilasciata, utilizzando strutture compositive mai particolarmente articolate, per convincere l'ascoltatore e in parte vi riescono con il trittico iniziale formato da "Castrofate", "New Religion", "Chemical Scythe" e con la conclusiva "Shark Sustenance". I Castrofate si prodigano nell'inserire un po' di varietà espositiva e atmosfera alla proposta in "Banished To Earth", canzone lievemente più ricercata e ossessiva, e nella gradevole strumentale "Silent Obscurity", tuttavia rimanendo sempre alquanto orecchiabili in episodi come "Shattered Soul", che potrebbe essere uscito da "Metallica", e l'altrettanto fruibile "United".

"Castrofate" è un album mosso dalla passione che Dan Castro nutre per il genere, non è privo di difetti, tuttavia ci consegna una prestazione accettabile in ognuno dei propri reparti, con il lavoro svolto delle chitarre, sia come riffato che in sede solistica, che va ad aggiungersi alle certezze già presenti nel secondo album; ai tempi avevo apprezzato il discreto operato di Dan dietro al microfono, pur se non particolarmente brillante nelle sezioni vocalmente più pulite, e quello solido e ben impostato di Predator alla batteria. Quest'ultimo a quanto sembra ormai è un ex della band, dato che il profilo Facebook fa registrare la presenza di Kent MacDonald nel suo ruolo di competenza. La produzione non troppo pulita dal canto suo è affine all'aura retrò che avvolge un'uscita che di certo non inventa nulla, ma sarà comunque in grado di farvi buona compagnia.

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