THORONDIR – Aus Jenen Tagen

 
Gruppo: Thorondir
Titolo:  Aus Jenen Tagen
Anno: 2011
Provenienza: Germania
Etichetta: CCP Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Ewige Reise
  2. Bündnis
  3. Reich Der Toten
  4. Fremdes Land
  5. Weltenbaum
  6. Tillenschatz
  7. Middsommar
  8. Rauher Kulm
  9. Nebelhauch
  10. Heymoar
  11. Weiße Frau
  12. Wodan
DURATA: 58:38
 

I Thorondir sono una formazione tedesca, precisamente provenienti dalla Bavaria. Attivi fin dal 2007 hanno già alle spalle un full intitolato "Düsterwald", datato 2009, e si ripresentano quest'anno con il nuovo parto, "Aus Jenen Tagen". Le coordinate musicali seguite sono quelle del filone che ha dato alla luce band quali Thrudvangar, Nebelhorn, Dråpsnatt ed Einherjer, quel filone che si poggia su una base principalmente Black Metal alla quale viene però unita una spiccata tendenza a solcare lidi Pagan/Folk.

L'apertura viene affidata a "Ewige Reise", strumentale fiera ed epica, ma che funge solo da preludio alla furia belligerante che ci investirà successivamente grazie a brani quali "Bündnis", "Reich Der Toten", "Weltenbaum" e "Rauher Kulm"; nella prima e nell'ultima citata è forte l'influenza più "sfrontata" di band come i primi Ensiferum, mentre nelle altre due sono l'aggressività e la potenza a farla da padrone (specie in "Weltenbaum" che prende i connotati di una vera e propria sfuriata di stampo Death). Uno dei punti di forza è la capacità del gruppo di articolare, e variare con parti distensive sapientemente piazzate, soluzioni melodiche avvincenti che sfruttano la scia classica del genere senza però essere banali o scontate. In tal senso esempi molto chiari lo sono pezzi come "Fremdes Land" e "Middsommar" (nella quale spunta anche una parte di fisarmonica tutt'altro che tranquilla) che sono forse quanto di più classico si possa immaginare: batteria marziale ed estremamente battente, chitarre acustiche e riffing battagliero, il tutto però presentato in modo da risultare estremamente trascinante. E' necessario fare considerazioni a parte per il trittico di chiusura dell'album. "Heymoar" è una traccia ferocissima, con un attacco che potrebbe ricordare da vicino l'atmosfera presente in "Battles In The North" degli Immortal, una vera carneficina straripante di energia purissima che unisce sferzate terribili e rallentamenti doomish. Le finali "Weiße Frau" e "Wodan" sono altresì in possesso di un comparto atmosferico e melodico da applausi a scena aperta, corposo e vibrante di vero orgoglio nordico.

Le prestazioni strumentali sono buonissime: vi sono chitarre alternate in maniera molto equilibrata tra la melodia e un riffing crudo e feroce, un basso pulsante (che spettacolo in "Heymoar"!) e una batteria molto quadrata e potente che sorregge alla perfezione le strutture dei brani. Molto valida anche la voce che passa da uno scream rabbioso a parti di growl ottimamente inserite; inutile dire che l'utilizzo dell'idioma germanico renda il tutto maggiormente possente.

"Aus Jenen Tagen" è molto lontano dall'essere un rappresentante del Folk da sagra della cipolla ripiena (in stile Finntroll ed Eluveitie tanto per intenderci), al contrario è una rappresentazione di orgoglio e fierezza da parte dei Thorondir. Il disco in questione è davvero valido e meritevole, ritengo che sia da tenere in seria considerazione e non solo da parte di coloro che masticano giornalmente tale tipo di proposte musicali.

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