TOXOVIBORA – Primer Ataque

TOXOVIBORA – Primer Ataque

 
Gruppo: Toxovibora
Titolo:  Primer Ataque
Anno: 2012
Ristampa: 2013
Provenienza:  Spagna
Etichetta: Autoprodotto / Art Gates Records
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TRACKLIST

  1. Sois Un Fraude
  2. High School Massacre
  3. Fanático
  4. Muerte En Directo
  5. Víctima 63
  6. Crudo
  7. Promesas Del Este
  8. El Día Del Juicio
DURATA: 39:27
 

Toxovibora è il nome scelto da un quintetto di musicisti di Hellìn, provincia di Albacete, Spagna, per dare forma al proprio gruppo: la realtà è giovane di nascita, essendo sorta nel 2009, e possiede sinora un solo album all'attivo intitolato "Primer Ataque" e rilasciato nel 2012 tramite autoproduzione. In questo 2013 viene riproposto con il supporto dell'etichetta connazionale Art Gates.

Il thrash in Spagna si muove e parecchio, più volte abbiamo ospitato qui su Aristocrazia band iberiche che hanno intrapreso questa via. Nello specifico, la proposta insita nel suddetto lavoro è di quelle che preferisce coprire un ampio raggio d'azione, sfruttando sia reminescenze di stampo vecchia che la carica del groove di metà anni Novanta, ma non mettendo di lato digressioni orecchiabili e melodiche prettamente riconducibili all'evoluzione moderna del genere. Sto quindi scrivendo di un lavoro alquanto vario, nel quale le sfaccettature caratterizzano di passo in passo l'incedere dei brani.

La scaletta mantiene l'intensità costante: alle volte è il ritornello a fare la differenza, come avviene in "High School Massacre" (pezzo che affronta una tematica cruda e attualissima riguardante le stragi compiute nei vari campus statunitensi), altre lo spessore e la densità della canzone stessi che crescono e si stratificano aumentandone la robustezza, con l'andazzo groove che prende pian piano il sopravvento (ciò si evidenzia in "Muerte En Directo", dai tratti Machine Head), altre ancora il brano si spinge mantenendo la base ritmica veloce e compatta, come accade in "Fanático" (episodio il cui testo è legato al fanatismo religioso), in "Víctima 63" e soprattutto in "Crudo". Quest'ultima canzone mostra veementente il lato più arcigno e battagliero della formazione, infarcita di buonissimi cambi di tempo, ed è senza alcun dubbio la più acida ed energica contenuta in "Primer Ataque".

I cinque si difendono in maniera egregia, le prestazioni del cantante Mudarra, con le sue linee aggressive e concitate che spesso forniscono un ottimo contrasto ai frangenti melodici, dei due chitarristi Eduardo Mellado e Luis Martínez, bravi anche nelle incursioni solistiche che s'intersecano nei brani (si vedano quelle insite in "Victima 63" e "Crudo"), e il duo ritmico composto da Andrés Alcaraz al basso e Kreggor alla batteria, sempre pronti a fare fuoco e fiamme aumentando il groove e apportando dinamicità alle composizioni, dimostrano che i Toxovibora sono già a buon punto. Con le ultime due tracce del disco poi, "Promesas Del Este" ed "El Día Del Juicio", se ne ottiene un'ulteriore conferma: la prima possiede un incipit tetro al quale segue una serie di riff puramente adrenalinici, mentre la seconda concede spazio allo sviluppo atmosferico e lievemente progressivo.

La prima prova è stata superata. La produzione è adeguata al tipo di thrash che gli Spagnoli propongono, quindi pulita ed equilibrata nei suoni: ciò potrebbe far storcere il naso ai puristi, c'è però da dire che "Primer Ataque" suona veramente alla grande, e, per quanto non sia in grado di aggiungere nulla di nuovo a un mondo che ha ormai praticamente esposto tutto ciò che c'era da esporre, si candida a essere fra le migliori uscite, ovviamente nel genere, provenienti dalla scena nazionale a cui appartiene. Quale miglior modo di esordire per i Toxovibora se non questo? Provateli e divertitevi.

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