Griverion - The Call Of The Noose

GRIVERION – The Call Of The Noose

Gruppo:Griverion
Titolo:The Call Of The Noose
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Vacula Productions
Contatti:Facebook  Bandcamp
TRACKLIST

  1. A Dialogue With The No One
  2. Deathchant
  3. A Pact With Hades
  4. Lucente Ululato (1999-2016)
  5. Journey To Sadness And Beyond
  6. Void Paranoia (The Noose Is Calling)
  7. The Existence And Her Sunset
DURATA:59:59

La stragrande maggioranza di chi ascolta la musica del Male si sarà imbattuta puntualmente nei classici individui che, tanto per fare i brillanti, non mancano di far notare che «eh, il metal è solo quella musicaccia con la gente che urla». A questi soggetti, solitamente dotati di una sagacia pari a quella di una zucchina lessa, farei ascoltare volentieri un album di quelli che, in pratica, si impossessano della nostra anima e vanno a pescare forme di dolore che, molto spesso, nemmeno ci ricordiamo di aver sepolto da qualche parte. Potrei citare innumerevoli dischi che riescono a sortire questo effetto, tuttavia preferisco soffermarmi su un’uscita molto recente di casa Vacula Productions: sto parlando di The Call Of The Noose, l’esordio dei nostrani Griverion.

Il progetto Griverion nasce circa quattro anni or sono tra le nebbiose pianure pavesi. Inizialmente concepito dal fondatore SadoMaster come one man band, per la realizzazione di The Call Of The Noose si è arricchito della presenza del batterista Gibil, che insieme a SadoMaster milita nei Ghostly Aerie Coven. Il disco è un viaggio nella tristezza più profonda (non a caso una delle tracce si intitola proprio “Journey To Sadness And Beyond”) della durata di circa un’ora, durante la quale ho avuto l’impressione che lo scorrere del tempo si cristallizzasse. Non perché l’ascolto risulti difficoltoso o poco piacevole (anzi), ma perché i brani trasudano un dolore intenso e sentito nel quale è facile immedesimarsi.

Dal punto di vista musicale, per compiere questo viaggio il progetto Griverion si avvale del linguaggio cupo del depressive black metal, regalando un’opera che pur rispettando pienamente i canoni del genere non suona affatto scontata o monotona, se non nella misura in cui la ripetitività di ritmi, melodie e testi accentua la sensazione di straniamento che spesso procurano gli stati d’animo particolarmente dolorosi. The Call Of The Noose è introdotto da  un vero e proprio dialogo con un’entità denominata The No One, che ci proietta subito nella dimensione oscura e dolorosa appena descritta. Le tracce successive offrono una panoramica di cosa voglia dire proporre del depressive black orchestrato ed eseguito in maniera più che valida. Alcune ne rappresentano l’espressione più triste e struggente: cito “Void Paranoia (The Noose Is Calling)”, che fra l’altro ha una conclusione molto melodica grazie alla presenza della tastiera, e “Lucente Ululato (1999-2016)”, unica ad avere il testo in italiano. In altri casi, invece, si accompagna anche un sentore vagamente epico, per esempio in “A Pact With Hades”, mentre la riuscita della particolarmente ispirata “The Existence And Her Sunset” è merito delle sue melodie fortemente accorate, totalmente funzionali a esprimere il tramonto dell’esistenza.

In conclusione, The Call Of The Noose è un album che possiede tutti gli elementi necessari per far presa sugli appassionati di depressive black, ma che può esercitare un certo fascino anche su chi, pur apprezzando i dischi introspettivi e sofferti, non ha molta confidenza con queste sonorità. Di conseguenza, il verdetto finale è che si tratta di una prova discografica ben riuscita, dotata della forza necessaria per far spiccare Griverion all’interno di un sottobosco affollato e frondoso come quello dell’underground.

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