KAUSE 4 KONFLIKT – No Better Friend – No Worse Enemy

 
Gruppo: Kause 4 Konflikt
Titolo:  No Better Friend – No Worse Enemy
Anno: 2013
Provenienza:  Francia
Etichetta: Built To Rock
Contatti:

Facebook  Twitter  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. The Call (Intro)
  2. Holes Of Emptiness (The Loss Of Innocence)
  3. Overwatch (Murphys Law)
  4. Semper Fi (The Rifleman's Creed)
  5. Sw.M16 (Iron Deadly Thought)
  6. Red Mist (Spektr Gemini)
  7. Soldier’s Carrion (Bastardz Scoutts)
  8. Geneva Memorandum (Jus And Bellum)
  9. Line Of Hate (Shrapnel Of Gods)
DURATA: 33:18
 

I Kause 4 Konflikt sono una creatura nuova di pacca nella quale militano (termine adatto per l'occasione) membri di Otargos, Psoriasis e No Return. La band francese si presenta al pubblico con il suo "Warcore" che altro non è se non una miscela di death-thrash con uno spirito combattivo spiccatamente hardcore al proprio interno: quindi immaginate un campo di battaglia fatto di riff pesanti in stile mattone, creati dal duo di chitarristi formato da RKG e JDZ, tesi a fornire il groove per addensare e ingrigire l'aria come fosse ricolma di polvere da sparo e una prestazione sia vocale, a opera del già nominato RKG, che ritmica, confezionata dal duo ARX e BBK (rispettivamente al basso e alla batteria) che sostiene la situazione con solidità e andature minacciose.

Voi direte: cosa c'è di nuovo in tutto ciò? Nulla in effetti. I temi e il modo di scagliarsi all'orecchio dell'ascoltatore porteranno alla ribalta influenze varie e riconoscibili che non sto nemmeno a elencarvi, è però palese che i francesi siano concentrati e decisi nel colpire il proprio obbiettivo e che vi riescano senza troppi problemi, infatti dopo l'entrata in scena annunciata da "The Call", che ci schiarisce sin da subito le idee, si susseguono una serie di brani che privi di freno infilano una martellata dietro l'altra.

Queste bastonate sono orientate a utilizzare il fattore core, ponendolo in rilievo in episodi come "Semper Fi" (semper fidelis è il motto usato in passato dalla milizia fascista e odiernamente in uso fra i granatieri svizzeri e nel corpo dei Marines statunitense) e "Soldier's Carrion", sezioni thrash pronunciate in "Overwatch" e "Red Mist", puntando sulla prestanza e pesantezza del batterista in "Holes Of Emptiness" e "Geneva Memorandum", e approfittandosi del coinvolgimento fornito dai cori riscontrabili in molte delle tracce già citate e "Sw. M16". Sul piatto vi viene servita una badilata a cui non vale la pena chiedere il perché suoni volutamente così, ma che conviene accettare per com'è senza porsi domande inutili.

"No Better Friend – No Worse Enemy" legna, legna continuamente, ogni tanto troviamo pure delle discrete aperture solistiche che gli permettono di prendere respiro: accade a esempio nella conclusiva "Line Of Hate", ma non è l'unica e la produzione svoltasi ai Drudenhaus Studio fa in modo che il suo essere guerrigliero non venga intaccato; peccato però che il basso di ARX ne esca penalizzato, per non dire annullato, dispiace dato che quella presenza fantasma nel mix avrebbe potuto fornire ulteriore slancio all'arrembante lavoro messo in atto da lui e BBK.

I Kause 4 Konflikt, tralasciando qualche difetto e una forma derivativa inevitabile al giorno d'oggi, mostrano di saperci fare e di rivolgersi a coloro che vogliono e desiderano ascoltare un disco che si esprima violentemente e privo di rimorsi nel farlo. Se siete fra questi, un passaggio nello stereo dovreste quantomeno concederlo.

Facebook Comments