ORUGA – Oruga

 
Gruppo: Oruga
Titolo: Oruga
Anno: 2011
Anno ristampa: 2013
Provenienza:  Francia
Etichetta: Apathia Records
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TRACKLIST

  1. Northern Promises
  2. Kissing The Void
  3. My 9/11
  4. Like A Stone In The Water
  5. Crimson Dawn
  6. Blitzkrieg Lady
DURATA: 39:08
 

Gli Oruga sono un quintetto d'oltralpe formato nel 2010 che, dopo una prima demo, realizzarono nel 2011 l'EP omonimo; ed è proprio il suddetto lavoro che andremo ora a esaminare, in quanto originariamente uscito come autoprodotto e ristampato l'anno scorso dalla Apathia Records con l'aggiunta di una traccia, la quale altro non è che il contenuto della demo d'esordio.

Fin dai primi ascolti di pezzi come "Northern Promises", "My 9/11" e "Like A Stone In The Water" non sarà possibile ingannarsi sul tipo di percorso artistico intrapreso dai transalpini: puro Sludge influenzato dai classici Crowbar e allungato con un Doom particolarmente inglobante, il quale può ricordare tanto lo stile corposo dei Cathedral quanto i Celtic Frost di "Monotheist". L'operato dei Nostri è pesante, lento, non così melmoso come da abitudine di certo Sludge, sebbene assolutamente disagiato, opprimente, ricolmo di male di vivere, di atmosfere claustrofobiche e apocalittiche.

La prestazione degli Oruga è monolitica, formata da trame semplici, quantunque di grande impatto psicologico, e contaminata dai caustici e immancabili sentori Stoner che seguono la scia dei vari Bongzilla, Electric Wizard e via dicendo ("Kissing The Void", "Crimson Dawn", "Blitzkrieg Lady"). Proprio la linearità cui ho appena accennato è il maggior pregio di questo lavoro: le composizioni infatti sono tutt'altro che cervellotiche ma di sicuro effetto, poiché le urla di C. poggianti su una musica assolutamente nera e soffocante sono tutto ciò che ci si aspetta di ascoltare in un disco del genere.

"Oruga" è l'ennesima, lampante dimostrazione che per colpire l'ascoltatore non sono assolutamente necessarie soluzioni intricate o tecnicismi assortiti: per trasmettere un messaggio in maniera verace, è sufficiente la genuinità di chi si sente quotidianamente dilaniato dall'angoscia esistenziale che poi immette in musica.

Questo EP non rivoluzionerà dunque assolutamente nulla e non sposterà di un millimetro la vostra concezione dello Sludge, ma se siete estimatori di musica opprimente gli Oruga (tenendo presente che oltretutto i ragazzi hanno appena rilasciato "Blackened Souls", il loro primo album) sapranno sicuramente soddisfare alcune delle vostre turpi voglie.

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