SAVATAGE – Gutter Ballet

 
Gruppo: Savatage
Titolo: Gutter Ballet
Anno: 1989
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Atlantic Records
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TRACKLIST

  1. Of Rage Snd War
  2. Gutter Ballet
  3. Temptation Revelation
  4. When The Crowds Are Gone
  5. Silk And Steel
  6. She's In Love
  7. Hounds
  8. The Unholy
  9. Mentally Yours
  10. Summer's Rain
  11. Thorazine Shuffle
DURATA: 52:25
 

Il finire degli anni '80 fu molto importante per i Savatage, che iniziarono un periodo decisamente florido con l'ottimo "Hall Of The Mountain King". Ma non finì certo lì. Il quartetto dette un ultimo colpo di coda con un'altra perla, "Gutter Ballet". Il disco, rilasciato sotto l'americana Atlantic Records, vanta undici brani decisamente ispirati e interessanti.

Tra le punte di diamante vanno necessariamente citate "Gutter Ballet" e l'emblematica "When The Crowds Are Gone". La prima, oltre a essere un marchio di fabbrica della band, presenta richiami orchestrali di impatto e testi decisamente ponderati e cantati con trasporto. "When The Crowds Are Gone" è una canzone che mantiene uno stile simile a quello di "Gutter Ballet", coprendosi di un'aura ammaliante e solenne in cui brilla la voce acuta di Jon Oliva, che lascia il segno con linee melodiche incisive che contribuiscono decisamente a renderla magica, da ascoltare e riascoltare.

È importante tuttavia sottolineare anche i contorni che hanno reso speciale questo disco. Iniziamo da "Hounds", traccia ove Criss Oliva tiene in piedi la scena con un lavoro chitarristico ispirato, a cui il fratello si accoda con un cantato talvolta energico, altre volte sospirato e malinconico. Restando in tema, ritengo che anche "Summer's Rain" faccia la propria parte senza lasciare dubbi: si tratta di una ballata ben realizzata e che mette una certa enfasi sul duo voce-chitarra (ma mentirei se dicessi che tutto il disco non imbocca la medesima strada), per un effetto struggente e che tramuta il cantato di Jon in un pianto disperato che sembra voler raggiungere vette inaccessibili.

L'album ci presenta anche dei piacevoli intermezzi interamente strumentali, dove tastiera e chitarra si intrecciano. A tal proposito, "Temptation Revelation" si rivela un ottimo ponte tra i due pezzi da novanta quali i succitati brani nominati a inizio recensione, mentre "Silk And Steel" pone sotto i riflettori il talento del compianto Criss, per un intermezzo delicato e godibile. Cito, per concludere, anche il versante adrenalinico e veloce che compone questo lavoro, a iniziare da "The Unholy", il brano più orecchiabile del disco, ma non per questo banale, forte di un ritmo galoppante che difficilmente non accenderà gli animi degli ascoltatori. Proseguo con "She's In Love", più spedita e che calca i lidi dell'heavy metal più puro, e infine con la variegata "Mentally Yours", dotata di un ritornello graffiante e un lavoro chitarristico superlativo e funzionale.

Insomma, "Gutter Ballet" è un disco che oggi come oggi mi sentirei di consigliare a qualsiasi metallaro in erba che voglia avvicinarsi per la prima volta a un gruppo tanto importante quanto sottovalutato come i Savatage. Non è decisamente facile unire tecnica ed emozioni sotto la stessa bandiera, ma gli Statunitensi ci riuscirono, creando una perla che dal giorno del rilascio ai tempi moderni viene generalmente ricordata con affetto, grazie alla passione infusa nella realizzazione e all'ispirazione che ha permesso ai Nostri di dare alla luce canzoni ormai storiche.

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