SERPENTINE CREATION – Dystopia

 
Gruppo: Serpentine Creation
Titolo: Dystopia
Anno: 2009
Provenienza: Bulgaria
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Bandcamp  Myspace

 
TRACKLIST

  1. Dystopia
  2. Road To Satan
  3. The Death Of The Gods
  4. Warrior Of Satan
  5. Demonology
  6. The Eternal Question
  7. Eternal Darkness
  8. Satan Is Here
  9. The End Of The World
DURATA: 44:57
 

"Dystopia" è il primo lavoro inciso dai Serpentine Creation, originariamente noti come Dystopy prima di adottare l'attuale nome, gruppo bulgaro formato sul finire del 2001 dai membri di alcune delle band locali black-death metal più famose e longeve, vale a dire Desolate e Demonism. Nelle nove tracce di questo debutto ci troviamo di fronte a un black metal dalle forti tinte melodiche e dalle classiche tematiche sataniche, con influenze di stampo heavy più accentuate rispetto a qualsiasi tentazione sinfonica (ravvisabile nelle sole tastiere gothic-horror di "The Eternal Question" che rimandano ai Cradle Of Filth).

A sorprendere — almeno in un primo momento — è l'utilizzo della voce pulita maschile dalle diverse sfumature, ora più solenni ora di stampo quasi avantgarde ("Road To Satan"), unita spesso a stacchi in acustico in cui si mette in bella mostra il basso. Sfortunatamente con lo scorrere dei brani il ripetuto uso di questi elementi con la stessa formula tende a far scemare l'attenzione e a far perdere mordente, tanto che fra i pezzi migliori sono da citare quello che dà il titolo all'opera e "Road To Satan", rispettivamente numero uno e due della scaletta. Per il resto si sente che non abbiamo a che fare con una band di sprovveduti, specie nei frequenti cambi di tempo e atmosfera presenti nei pezzi, in cui si passa anche attraverso tonalità più calde in opposizione al feeling prevalente, attimi comunque sempre ben collocati in modo da non stonare.

Considerando il fatto che "Dystopia" è un'autoproduzione, i suoni sono buoni, molto puliti e permettono al basso di ritagliarsi spazi importanti in un genere come il black metal che spesso lo vede relegato in secondo o terzo piano. In conclusione quindi un dischetto discreto ma nulla più, consigliato in esclusiva agli amanti del black metal melodico.

Facebook Comments