UKAZE – L’Esercizio Del Potere
Il primo amore non si scorda mai, o almeno così recita un popolare adagio. Infatti, prima di approdare al metallo, il grande colpo di fulmine musicale del sottoscritto è stato il punk hardcore e quindi eccomi qui a parlare de L’Esercizio Del Potere, l’album di debutto degli Ukaze.
I Nostri appartengono a quella che, a mio avviso, è una delle realtà più interessanti dello Stivale, la piccola ma vivacissima scena marchigiana. Il quartetto conta tra le sue fila tre quarti dei Montana ed ex membri di progetti come Un Quarto Morto, Diorrhea e Semenzara, giusto per citarne alcuni. Non siamo quindi di fronte a dilettanti allo sbaraglio, ma a persone che hanno alle spalle un percorso musicale coerente che dura da anni. Lo stesso vale anche per quanto riguarda l’attitudine: la scelta di autoprodurre L’Esercizio Del Potere non è infatti una soluzione di ripiego, ma una vera e propria dichiarazione di intenti.
L’album è stato rilasciato a febbraio — faccio mea culpa inginocchiato sui ceci per l’abominevole ritardo con cui ne parlo — e contiene una mezz’ora abbondante di punk hardcore vecchia maniera, con brani in parte inediti e in parte già contenuti nel precedente EP Editto I. Questi ultimi sono riproposti ri-arrangiati e ri-registrati per l’occasione. Gli Ukaze vanno avanti col piede premuto sull’acceleratore, senza tuttavia sforare nella frenesia. Il tupa tupa della batteria e le linee di basso accattivanti costruiscono un solido scheletro su cui le sei corde di Cola possono ricamare fraseggi, in bilico tra grinta e melodia, che stuzzicano l’ascoltatore. Il vero punto di forza, così come nel lavoro precedente, sono però i testi. Intimi e intelligenti, non scadono mai nel banale con il loro mix di disperazione e rivalsa, trasmettendo alla perfezione l’urgenza comunicativa di Francesco e sodali.
Quello proposto dagli Ukaze è un esempio da manuale di ciò che dovrebbe essere il punk hardcore: energia e passione che non parlano alla pancia, ma che arrivano dirette alla testa e al cuore. E di cuore in L’Esercizio Del Potere ce n’è davvero tanto.




