Extrema Ratio #103: 28/12/23-03/01/24 | Aristocrazia Webzine

Extrema Ratio #103: 28/12/23-03/01/24

Archiviato un altro anno, la vita riprende come sempre. Puntuale come ogni settimana, ecco che si rinnova anche l’appuntamento del mercoledì con Extrema Ratio, la rubrica di Aristocrazia Webzine dedicate alle nuove uscite (appena pubblicate o imminenti) del panorama black e death metal. Siamo giunti all’episodio numero 103, di cui saranno protagoniste le seguenti otto band: Spider God, Cognizance, Hulder, Drowned, Malist, Tenebro, Caelumsun, Nuclearhammer.

G.E.F.


1. Spider God – “蜘蛛神 (s.p.i.d.e.r.g.o.d.)” (da The Killing Room, melodic black metal)

Etichetta: Repose Records
Data di pubblicazione: 30 dicembre 2023

Sin dalla sua formazione, il progetto black metal inglese Spider God ha attirato la mia attenzione. Dagli esordi marcatamente grezzi, con una bella trilogia di EP dedicati a Ingmar Bergman, la metamorfosi del dio ragno ha portato Spider God su sonorità sempre più melodiche e pulite, passando per cover black metal di canzoni pop e tematiche più vicine al true crime. Dopo l’eccellente Fly In The Trap, negli ultimi giorni del 2023 questa entità ha pubblicato il suo nuovo full length, The Killing Room.

L’album segue un po’ le coordinate del suo predecessore, ma parla questa volta della vicenda di Faustus, un ex membro della band scomparso in circostanze misteriose. A quanto pare sarà la prima parte di un concept diviso in due album. Anche musicalmente il disco segue la direttrice di Fly In The Trap, dimostrando del tutto giustificata la definizione hyper-melodic black metal. Anche questo The Killing Room è scritto splendidamente e scorre che è un piacere, rivelandosi quasi “pop” per la sua capacità di essere easy listening, pur mantenendosi al 100% black metal alla base. Insomma, un altro centro di Spider God, probabilmente una delle migliori band black metal britanniche al momento in circolazione.


2. Cognizance – “The Towering Monument” (da Phantazein, technical death metal)

Etichetta: Willowtip Records
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2024

Sono inglesi anche i Cognizance, da non confondere con gli americani Cognizant (che pure hanno pubblicato un album lo scorso anno) che sono di formazione leggermente più recente (2012 versus 2016). Nomi simili a parte, la band di Leeds si sta distinguendo per il suo death metal tecnico a tinte melodiche, e a fine gennaio vedrà uscire il suo terzo album, Phantazein.

Il disco è anticipato da “The Towering Movement”, singolo già ascoltabile liberamente che rappresenta piuttosto bene le sonorità dell’album. Quello dei Cognizance è un prodotto che in effetti suona molto Willowtip, con un technical death metal pulitissimo fatto di voci brutali e parti melodiche e atmosferiche che danno al disco un tocco piuttosto personale. Non mancano comunque sezioni più vicine al deathcore, come certi breakdown che trovano spazio qua e là. Si tratta comunque di un disco ben scritto, con strutture complesse e ben studiate che rendono perfettamente l’idea delle capacità di scrittura della band britannica.


3. Hulder – “Vessel Of Suffering” (da Verses In Oath, black metal)

Etichetta: 20 Buck Spin
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2024

Nuovo album in arrivo per Hulder, one woman band proveniente dagli Stati Uniti. Il progetto di Marliese Beeuwsaert (belga di nascita ma trasferitasi da tempo negli USA) ha già raccolto un discreto interesse con le sue prime pubblicazioni, caratterizzate da un black metal piuttosto classico e di buona fattura. Il suo secondo album si chiama Verses In Oath ed è in arrivo a febbraio.

Rispetto alle uscite passate, la musica di Hulder ha mantenuto le sue coordinate tipicamente black metal, ma ha anche introdotto alcune piccole novità. Il sound generale, intanto, ha goduto di un netto upgrade dal punto di vista qualitativo: la produzione è molto curata e risulta decisamente più maestosa. L’impressione è che Hulder sia cresciuto molto come progetto anche in termini di songwriting, pur tenendo a mente sempre le stesse ispirazioni (personalmente ci sento tanto i Satyricon). Le composizioni infatti mi sembrano più ariose e meglio studiate, come se anche il black metal del progetto abbia subito un’evoluzione rispetto ai precedenti lavori. Insomma, mi sembra ci siano tutti gli ingredienti per un disco molto interessante, magari quello della consacrazione.


4. Drowned – “Corpse God” (da Procul His, death metal)

Etichetta: Sepulchral Voice Records
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2024

Nel 2024 tornano, a dieci anni di distanza dal primo album, i Drowned, formazione tedesca attiva addirittura dal 1992 ma che per molti anni si è espressa solitamente tramite demo ed EP. L’ormai imminente Procul His vedrà quindi la luce a fine mese.

Il death metal dei Drowned non può che essere di ispirazione old school, come potrebbe suggerire l’anno di formazione dei tedeschi. Eppure, il singolo “Corpse God” suggerisce una band dotata di idee anche abbastanza singolari rispetto a quelle dei loro coetanei. Tra mid-tempo e ripartenze improvvise, velocità mai troppo pronunciate e un profondo growl, la musica dei Drowned è cavernosa e oscura, ma si differenzia dai tanti emuli di Incantation e simili per una scrittura più organica e con un’attenzione sempre centrata sulla “poetica” del riff. Il risultato è un bilanciamento perfetto tra atmosfere e riff, che celebra a dovere i giorni gloriosi del genere ma che al tempo stesso fa capire perché i tedeschi sono una band che vale la pena ascoltare.


5. Malist – “The Lone And Level Sands” (da Of Scorched Earth, atmospheric black metal)

Etichetta: Avantgarde Music
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2024

Decisamente più prolifica in termini di album è la one man band russa Malist, il cui unico membro Ovfrost si è trasferito in Cechia. Dal 2019, anno in cui è uscito il primo full length, il progetto ha pubblicato alla media praticamente di un disco ogni anno, con eccezione per l’appena terminato 2023. Ma l’attesa è quasi finita: il nuovo Of Scorched Earth uscirà infatti il 19 gennaio.

Negli ultimi anni, Avantgarde Music si è fatta spesso notare per la pubblicazione di diversi album black metal dal forte carattere atmosferico. Malist rientra sicuramente in questo filone, caratterizzato spesso e volentieri da blast beat quasi infiniti e lunghissimi riff in accordi maggiori, con una certa dose di tastiere a far da sfondo. Il progetto russo condivide alcuni di questi aspetti ma per altri se ne distacca: l’attenzione dedicata a synth e tastiere arriva infatti quasi a toccare lidi sinfonici, a testimonianza dell’importanza di questo elemento. E anche il songwriting riesce a mettere sufficientemente in mostra i riff, decisamente più della media delle band atmospheric black metal. Da non sottovalutare.


6. Tenebro – “Ingurgita Le Vittime” (da La Bestia Dell’Isola Maledetta, death metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 28 dicembre 2023

Già transitati più volte su Extrema Ratio, i nostrani Tenebro sono una delle realtà più interessanti e personali del death metal italiano, grazie alla forte ispirazione giallo-horror che caratterizza i lavori del duo. Per terminare l’anno in bellezza, la band ha pubblicato un nuovo EP, che uscirà anche in formato vinile sette pollici, dall’evocativo titolo La Bestia Dell’Isola Maledetta.

Se mi avete già letto mentre parlo dei Tenebro, sapete quanto mi piacciano. Eppure non inventano nulla di nuovo: è sempre quel death metal semplice e groovy alla Mortician o Impetigo, con sample tratti da film horror (questo EP, nella fattispecie, è un tributo ad Antropophagus di Joe D’Amato). Al tempo stesso, è quel vecchio di cui sento di aver bisogno, perché l’estetica dei Tenebro è così personale e coinvolgente che non riesco a farne a meno. Oltre alla coerenza stilistica, poi, è una corrente che bisogna saper suonare e interpretare correttamente per evitare di scadere nella stanchezza: e i Nostri lo sanno fare alla grande. Aggiungo che pure la produzione è una bella nota di merito ai Tenebro, essendo caratterizzata da suoni grezzi e putridi che delineano benissimo l’atmosfera di cui la band si fa portatrice.


7. Caelumsun – “The Siege Of Ironhold” (da Triumph Of Motherland, melodic black metal)

Etichetta: Autoprodotto
Data di pubblicazione: 29 dicembre 2023

Proviene invece addirittura dall’Indonesia Caelumsun, progetto solista che nel corso del 2023 aveva debuttato con un EP dal titolo A Sacrifice Of This Treasure. Proprio in zona Cesarini, il 29 dicembre scorso, la one man band ha pubblicato anche il suo primo full length, intitolato Triumph Of Motherland

Il black metal di Caelumsun è fortemente melodico e atmosferico. Prima, parlando di Malist, evidenziavo come il progetto russo rientri nel calderone del black atmosferico pur distaccandosene per certi tratti. La one man band indonesiana, invece, è molto più in linea con le caratteristiche più rappresentative di questa corrente: un approccio che comunque funziona, per l’idea di epicità che l’artista di Caelumsun intendeva trasmettere. Va detto comunque che, nel corso del disco, Triumph Of Motherland offre soluzioni leggermente variegate, pur tenendosi sempre nell’ambito del black metal atmosferico-melodico.


8. Nuclearhammer – “Majesty Of Pestilential Imperium” (da Xaos Tenawas – Demo MMXXIII, black-death metal)

Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Data di pubblicazione: 31 dicembre 2023

Tra i nomi più oltranzisti della scena black-death canadese, i Nuclearhammer sono una band direi irrinunciabile per chi bazzica i territori del war metal e dintorni. Sembra ieri che veniva pubblicato Serpentine Hermetic Lucifer, risalente ormai al 2014 (già dieci anni fa? Sto diventando vecchio…): una mazzata epocale. Finalmente il trio ha dato nuovi segni di vita, pubblicando una nuova demo uscita proprio il 31 dicembre scorso, intitolata semplicemente Demo MMXXIII.

La demo consta di appena due tracce, con brani che durano rispettivamente dodici e quattordici minuti. Il risultato è un maelstrom di follia omicida black-death ovattata e oscurissima, dove effettivamente l’approccio non è lontano a quello tipicamente war metal, ma in veste più “atmosferica”, qui chiaramente in senso molto diverso rispetto a band summenzionate come Malist o Caelumsun. Per intenderci, è quell’atmosfera opprimente, claustrofobica e infernale di roba come Antediluvian o Teitanblood, lezione che i Nuclearhammer dimostrano di aver appreso (anche se pure il precedente Serpentine Hermetic Lucifer aveva molti momenti simili) e che sviluppano secondo i loro gusti. Che dire, se questa demo è un’anticipazione del loro prossimo album sinceramente non vedo davvero l’ora di ascoltarlo…