AZAGHAL – Valo Pohjoisesta

Gruppo: Azaghal
Titolo: Valo Pohjoisesta
Anno: 2018
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. VLE
  2. Mato Joka Sinut Turmelee
  3. Valo Pohjoisesta
  4. Ajaton
  5. Ruumistie
  6. Argenteum Astrum
  7. AIWASS
  8. Sielujen Yössä
  9. Ylistys
  10. Taivaan Käärme Nielee Auringon
DURATA: 46:21

Gli Azaghal rappresentano un po’ il nome di maggior prestigio nella scuderia dell’etichetta belga Immortal Frost Productions, essendo attivissimi sotto varie forme sin dalla metà degli anni Novanta. La band di Narqath si è caratterizzata nel corso del tempo per una certa bulimia compositiva, avvicinabile nella quantità e varietà delle produzioni (ep, split, compilation…) alle icone Horna. Valo Pohjoisesta è l’undicesimo album della formazione, che durante le propria carriera ha avuto modo di accasarsi anche presso Avantgarde Music e Moribund Records.

La nuova opera giunge a tre anni di distanza dal piacevole split con i connazionali Oath, di cui vi parlai nel 2015 su queste pagine, ed è composta da dieci brani di black metal pregevole e ben bilanciato, introdotto da una spiazzante intro sinfonica ed epica. Lo stile adottato dai finnici è coeso e codificato ma non avaro di una certa varietà di soluzioni, limitando la valutazione al contesto del black metal classico. Anche solo dal punto di vista ritmico, Lima impone con disinvoltura andature serrate (i blast beat dominanti) o cadenze tendenti al groove (“AIWASS”), mentre le atmosfere variano dai simil Marduk prima epoca di “Mato Joka Sinut Turmelee” alla fierezza di “Argenteum Astrum”, passando per diverse aperture melodiche e addirittura alcuni assoli sparsi qua e là. Il cantato in scream di Niflungr (ormai membro da dieci anni del sodalizio finnico) è abrasivo e lacerante come nella migliore tradizione, una lama che incide senza pietà; ben realizzato anche il growl imponente della già citata “Argenteum Astrum”.

Un’ultima nota sulla copertina, il cui stile macabro mi ha ricordato Christ Illusion degli Slayer.

Pohjoisesta risulta così un’opera curata in maniera certosina sin nei dettagli, come ci si aspetta da un gruppo esperto quale gli Azaghal. Pur non sconvolgendo il panorama black metal finlandese, la nicchia di cultori di tale patrimonio troverà di sicuro pane per i propri denti anche in questo nuovo capitolo.

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