Ceremonial Castings - Salem 1692 (MMXX)

CEREMONIAL CASTINGS – Salem 1692 (MMXX)

Gruppo:Ceremonial Castings
Titolo:Salem 1692 (MMXX)
Anno:2020
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Eisenwald Tonschmiede
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TRACKLIST

  1. Beneath The Sabbath Moon
  2. Where The Witches Waltz
  3. The Devil In Salem
  4. Obsidian Spells Of Hysteria
  5. The Dreamstalk Masquerade
  6. The Crucible And The Cross
  7. Damn Be Those Of The Craft
  8. Onwards To Gallows Hill
  9. Stones Upon The Watlock
  10. Where Winter Spectres Come
  11. The Search For Tranquility
DURATA:01:13:13

I Ceremonial Castings sono stati un nome di culto nella scena black metal a stelle e strisce degli anni Zero. Nata nella seconda metà dei ‘90 dalla passione per il black metal dei fratelli Superchi, allora teenager, la formazione di Battle Ground, WA è riuscita a ritagliarsi un posticino nel cuore dei blackster più incalliti con il suo metallo nero pregno di tastiere e molto narrativo. Giustamente, una band fondata nel 1996 da due adolescenti in fissa con il black metal non poteva che assorbire come una spugna i capolavori dell’epoca, per cui Emperor, Limbonic Art e Dimmu Borgir sono le fondamenta su cui OldNick (Nick Superchi) e The Witcher (suo fratello Jake, più celebre per essere il fondatore degli Uada) hanno costruito la loro proposta fino al 2014, quando decisero di interrompere le attività.

Avanti veloce all’inverno 2019, quando su suggerimento di Eisenwald, etichetta degli Uada, i fratelli hanno deciso di riprendere in mano i Ceremonial Castings e dare nuova vita al loro album più rappresentativo, Salem 1692, ri-registrandolo da cima a fondo con la stessa line-up dell’epoca, composta dai Superchi e dal batterista Matt Mattern. Originariamente uscito nel 2008 come autoproduzione — l’etichetta originale, Dark Forest Productions, altro non è che il nome che si sono dati i due Superchi per promuovere i loro lavori e organizzare concerti su e giù per il Nordovest — Salem 1692 è il sesto album del gruppo, che per tutti gli anni 2000 ha mantenuto un ritmo di pubblicazione particolarmente sostenuto, ed è anche quello più famoso e ricercato dai collezionisti, ma non solo. È proprio Jake Superchi a definirlo «un album speciale alla luce delle divisioni e dell’odio così forte in questo 2020», ed è stato proprio il clima di tensione e incertezza a portare con sé l’idea che «potesse essere un buon momento per ricordare al nostro Paese alcune delle sue storie più oscure, di cui sembra ci siamo dimenticati».

Salem 1692 è un concept album legato ai processi alle streghe di Salem, che tra il 1692 e 1693 portarono a centinaia di accuse e processi sommari, decine di condanne a morte e diciannove impiccagioni. Proprio a queste diciannove vittime è dedicato l’album dei Ceremonial Castings, che dichiarano tra l’altro che due membri su tre (Jake e Nick) sono discendenti del giudice John Hathorne. Tra tastiere e inquisizioni il trio mette insieme oltre un’ora e un quarto di musica di grande fascino e atmosfera, finalmente registrata e prodotta come si conviene. Il grande limite della versione originale dell’album, quantomeno in base a quello che si può recuperare online, era proprio la scarsa resa sonora, con una produzione insufficiente anche per i non eccelsi standard black metal. La nuova edizione risolve il problema in parte grazie all’intervento di Greg Chandler in fase di masterizzazione, in parte perché i ragazzi in questi dodici anni sono cresciuti verticalmente, e finalmente le undici canzoni suonano come dovrebbero.

In un’epoca in cui sembra che tutto il black metal interessante debba per forza essere dissonante, è bello trovarsi davanti le eccezioni che confermano la regola. La rinascita dei Ceremonial Castings farà la felicità degli amanti delle tastiere, e saprà tenere ottima compagnia a tutti coloro che avranno la pazienza di prendere in mano il libretto e addentrarsi nella lettura della storia delle streghe di Salem.

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