EEVA – Mielen Puolivaltias

 
Gruppo: Eeva
Titolo: Mielen Puolivaltias 
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Poistua Luotani Ei Saa Koskaan
  2. Mielen Puolivaltias
  3. Euphobia
  4. Palasina Pohjalla
  5. X-1
DURATA: 18:20
 

La Finlandia è la madrepatria del metallo, ormai lo sappiamo e lo sapete. Quello di cui però forse non siete al corrente è che è in atto una vera e propria campagna finalizzata a trovare la città più metal di tutte, che verrà quindi incoronata quale Capitale Del Metal. Sul sito Internet dedicato all'iniziativa è possibile votare sia la propria band che la propria città preferita: sarà il pubblico a determinare la vincitrice. C'è tempo fino al 20 giugno, il 21 giugno i risultati verranno resi pubblici e sapremo quale città avrà conquistato il titolo. Il motivo per cui vi sto comunicando questa cosa, apparentemente irrilevante, è che il gruppo di cui vi parlerò a breve è originario di Lappeenranta, bella città della Carelia del sud che naturalmente è possibile votare e dalla quale provengono anche ― tra gli altri ― Mokoma e i leggendari Horna. Oggi abbiamo tra le mani il primo EP degli Eeva, "Mielen Puolivaltias".

La formazione è in giro ormai da un po', precisamente dal 2006, e "Mielen Puolivaltias" è il suo primo lavoro importante, dopo un demo e una manciata di singoli. Il genere è difficile da ingabbiare sotto una sola etichetta, c'è un po' di thrash metal, un po' di melodic death, «with a touch of this and that»; l'influenza dei compaesani Mokoma è comunque evidente. Sul sito di Capital Of Metal alla voce «Eeva» si legge «This band has and makes music about mental issues», e già questa direi che è una garanzia; sulla pagina Facebook, invece, «Gli Eeva sono racconti a proposito di persone». Il titolo dell'EP è un gioco di parole con «mielipuoli valtias», traducibile con «sovrano pazzo», e i brani si focalizzano tutti su esperienze, vere o inventate ma sicuramente verosimili.

Punta di diamante di questo lavoro di cinque tracce è la titletrack, caratterizzata da un cantato aggressivo contornato da accordi ora più spessi, ora più melodici; degna di nota anche la seguente "Euphobia" con le sue melodie più lente e malinconiche. "Euphobia" significa «paura delle buone notizie» e nel testo si legge «Alla felicità non è permesso incontrarmi / La felicità mai può vincermi», parole con le quali credo mezza redazione possa facilmente identificarsi.

In "Palasina Pohjalla" il tema principale è l'amore che si trasforma prima in smania di possesso, poi ossessione e infine follia ― dico solo «congelatore» e «pezzi» ― e la notevole "X-1" chiude quello che è un primo lavoro di spessore e con una propria personalità, forse ancora acerba ma promettente. Unico neo di "Mielen Puolivaltias" è la traccia di apertura, colpevole di essere la meno trascinante, senza comunque per questo risultare di scarsa qualità.

In definitiva, un buon esordio, credo che sentiremo parlare nuovamente degli Eeva, soprattutto perché la band è molto attiva dal punto di vista live. Nel frattempo, che ne dite di votare Lappeenranta come capitale del metal?

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