HORNA – Askel Lähempänä Saatanaa

 
Gruppo: Horna
Titolo:  Askel Lähempänä Saatanaa
Anno: 2013
Provenienza: Finlandia
Etichetta: World Terror Committee
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TRACKLIST

  1. Alku
  2. Askel Lähempänä Saatanaa
  3. Kunnia Herralle, Kuninkaalle
  4. Kuolema Kuoleman Jälkeen
  5. Yhdeksäs Portti
  6. Ei Aikaa Kyyneleille
  7. Kärsimyksin Vuoltu Hänen Valittuna Äänenään
  8. Aamutähden Pyhimys
  9. Pala Tai Palvele
  10. Ota Omaksesi, Luoksesi
DURATA: 48:04
 

Compiere previsioni sulla bontà di un nuovo album targato Horna è un'impresa davvero difficile e nel corso del tempo la band di Shatraug ha alternato prodotti di valore assoluto con altri trascurabili. A complicare il lavoro degli ipotetici allibratori del caso si aggiunge il quantitativo esagerato di uscite che si susseguono a ritmo continuo da molti anni: oltre ai sette precedenti dischi ci sono anche ep, split e non ultimo il live album "Vihan Tiellä" rilasciato nel 2009; senza dimenticare che il chitarrista è impegnato in innumerevoli gruppi, i cui più noti sono i superbi Sargeist (che ha creato egli stesso) e i Behexen. Tutto ciò non toglie nulla al fatto che gli Horna siano un vero simbolo di coerenza e intransigenza per il black metal, finlandese e non solo, perciò questo nuovo "Askel Lähempänä Saatanaa" attirerà come al solito parecchie attenzioni.

A livello attitudinale nulla è cambiato nemmeno questa volta, anzi la vicinanza all'underground più genuino è rafforzata dalla scelta della World Terror Committee come etichetta, non di certo uno dei nomi più in voga o conosciuti. Dietro il microfono invece abbiamo una vera novità (a meno che non abbiate ascoltato l'ep precedente "Adventus Satanae"): Spellgoth ha sostituito il valente Corvus; a dire il vero il Nostro fa rimpiangere il timbro maggiormente malevolo del collega, offrendo uno scream talvolta sforzato e urlato (scusate il gioco di parole) su tonalità medio-basse che risulta molto meno incisivo, per quanto comunque abbastanza distintivo.

La musica invece resta il black metal satanico, tagliente e privo di fronzoli di sempre, a giudizio della band con un occhio particolare che guarda al proprio passato, dove talvolta si insinuano melodie morbose che sono la vera marcia in più ("Askel Lähempänä Saatanaa") o passaggi più "ignoranti" di stampo thrash e sovente furiosi ("Kunnia Herralle, Kuninkaalle"). Un paio di episodi sono meno convincenti e ispirati, specialmente quando il riffing di Shatraug e Infection non incide come al solito e l'atmosfera ne risente ("Ei Aikaa Kyyneleille"), d'altro canto però la volontà di rifarsi agli albori degli Horna è evidente e qualcuno apprezzerà comunque. Fortunatamente un pezzo dalla venatura quasi epica, ma pur sempre ossessiva, come "Kärsimyksin Vuoltu Hänen Valittuna Äänenään" risolleva magistralmente il contesto.

A dispetto del "solito" black metal opprimente proposto, le strutture talvolta non sono così immediate da essere recepite e digerite al primo passaggio, complice un certo lavoro di scrittura non così banale come ce lo si potrebbe attendere, ragion per cui col passare degli ascolti il giudizio verso le canzoni andrà in crescendo. E di certo ciò non è un male… Il batterista Vainaja è a proprio agio sia con le movenze fortemente cadenzate dell'incipit di "Kuolema Kuoleman Jälkeen" che nelle sezioni in blast beat (stilisticamente pregevoli diversi passaggi sui piatti di "Yhdeksäs Portti") o nei rallentamenti più malevoli e negli stacchi ("Aamutähden Pyhimys"), evitando (è bene dirlo, per quanto scontato) ogni tipo di vano preziosismo tecnico.

Prima di chiudere, è giusto segnalare l'eccellente copertina che accompagna "Askel Lähempänä Saatanaa", un disco senza fronzoli, intransigente e contenente l'autentico spirito della Nera Fiamma. "Envaatnags Eflos Solf Esgantaavne" e "Sanojesi Äärelle" restano album superiori, poiché più "prestanti" e ispirati sulla lunga distanza, ma oggi, Anno Satanae 2013, gli Horna sono comunque un passo più vicini a Satana.

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