INNERVACUUM – Inertia

 
Gruppo: Innervacuum
Titolo: Inertia
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Yesterday Was The Right Day To Commit Suicide
  2. Evert The Mountain
  3. Angst
DURATA: 18:34
 

Sette anni dopo "Acceptance", gli Innervacuum tornano sulla scena con l'EP "Inertia". Inerzia, forse, ma di sicuro non immobilità: il nuovo lavoro è frutto di un profondo rinnovamento all'interno della formazione friulana.

I Nostri hanno abbandonato il tradizionale schieramento a cinque poli, per consacrarsi come trio esclusivamente strumentale. Viene spontaneo domandarsi se le sonorità mastodontiche e cervellotiche, tratto caratteristico della band, ne siano andate a soffrire. Per fortuna, man mano che i diciannove minuti scorrono nelle nostre orecchie, ci rendiamo conto che l'imponente sigillo si imprime senza mezzi termini anche stavolta. Anzi, lo stile è stato portato a un livello più maturo.

"Yesterday Was The Right Day To Commit Suicide" apre il disco con un'introduzione coriacea, in un intricato crescendo di massicce sferragliate della sezione ritmica e linee di chitarra che intarsiano freneticamente il brano. La traccia iniziale marca senza dubbio il vertice più mathcore dell'EP, ma la sua schizofrenia costituiva non viene mai meno nelle successive "Evert The Mountain" e "Angst". Sperimentazione, complessità e ultratecnica, tra un cambio di tempo e una sublussazione vertebrale, sanno lasciare il posto a sezioni più atmosferiche ed emotive, prima di inabissare nuovamente l'ascoltatore in un caos psicotico, ma allo stesso tempo rigidamente metodico.

Nell'approccio compositivo si percepisce chiaramente il substrato culturale di The Dillinger Escape Plan, Ion Dissonance, The Tony Danza Tapdance Extravaganza e soprattutto Meshuggah. I suoni, tuttavia, non hanno quell'andazzo bombastico e plasticato che caratterizza tante produzioni moderne dell'ambito. Gli Innervacuum paiono ammantati da un velo hardcore sporco, che può penalizzarne la ricezione più tecnica, ma che conferisce alla produzione un tocco personale e diverso nel genere; a maggior ragione, poiché l'EP è un parto in casa, interamente curato dai Nostri.

I tre monolitici brani di "Inertia" potrebbero non lasciare per un pezzo auricolari e casse di ogni amante del lato più sperimentale del metal estremo, ma non solo: date le caratteristiche, potrebbero appassionare un pubblico più eterogeneo del solito. Nonostante la scelta (solitamente impopolare) di rinunciare alla voce, le composizioni sono solide e decisamente complete. "Inertia" è una gemma piccola, però granitica.

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