MARE COGNITUM – Luminiferous Aether | Aristocrazia Webzine

MARE COGNITUM – Luminiferous Aether

Gruppo: Mare Cognitum
Titolo: Luminiferous Aether
Anno: 2016
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Heliacal Rising
  2. The First Point Of Aries
  3. Constellation Hipparchia
  4. Occultated Temporal Dimensions
  5. Aether Wind
DURATA: 50:32

Resonance: Crimson Void, nelle parole dello stesso Jacob Buczarski, mente dietro Mare Cognitum, è stato un processo creativo sfiancante, per la necessità di rendere organico il contributo di due artisti diversi che volevano creare materiale dall’orizzonte comune. Inevitabile, quindi, che a breve distanza dallo split con Aureole seguisse anche uno sforzo completamente autonomo del ragazzo di Lake Forest (CA) e Luminiferous Aether è il frutto delle fatiche iniziate due anni fa nell’ormai consolidato studio privato, il Lunar Meadow.

Alcuni hanno definito il quarto album di Mare Cognitum un lavoro dispersivo, che sulla distanza perde parte, se non molta, della sua carica emotiva; probabilmente questa sensazione si spiega con l’ulteriore dilatazione delle strutture all’interno dei cinque corposi brani dell’album, che effettivamente fanno sembrare Luminiferous Aether più lungo dei precedenti. Così tuttavia non è, affatto, anzi, la durata è la stessa precisa al minuto o quasi rispetto a Phobos Monolith e An Extraconscious Lucidity (per entrambi di 49 minuti contro gli attuali 50), ma è evidente come Buczarski si prenda più tempo per sviluppare ogni singolo riff, ciascun pattern di percussioni e in generale qualsiasi elemento della sua sempre più complessa tavolozza di suoni.

Ovviamente la progressione delle diverse canzoni continua a rimanere piuttosto lineare, ma ad assumere nuove sfaccettature sono proprio le melodie, le alternanze tra cavalcate black metal e i rallentamenti atmosferici. Il Nostro, insomma, è un fenomeno nel rimescolare le stesse carte e a vincere nuovamente con la stessa mano. E poi c’è poco da fare: tanti, semplicemente, si sognano il buon gusto di Mare Cognitum nella scrittura. Non c’è un riff che non funzioni a meraviglia, non c’è una melodia che non sia perfettamente integrata sulla batteria (anch’essa oggi più variegata che in passato) e che non sposi tanto il concetto di black metal quanto quello di atmosfere cosmiche. A rendere Luminiferous Aether un album completo è la sintesi tra i diversi loop di chitarra, su cui poi si innesta un batteria mai così ispirata: a un iniziale tappeto drone si aggiunge un primo riff, e poi un altro, e a quel punto entra il doppio pedale già a piena potenza (“Occultated Temporal Dimensions”), e ancora suoni e ancora trame per tutti gli oltre undici minuti del pezzo.

Come se la musica non fosse fonte di soddisfazione sufficiente, c’è poi lo spazio: la grande volta celeste, l’infinito universo all’interno del quale il genere umano non è altro che un bruscolo che rischia di essere spazzato via dal primo alito di vento. Mare Cognitum continua la sua ricerca filosofica, indagando i grandi quesiti del cosmo e tentando di dare la propria, personalissima visione. Come ampiamente preventivabile, una delle uscite migliori dell’anno passato. Ormai non faccio che ripetermi: ascoltatelo, ascoltatelo, ascoltatelo.