NACHTTERROR / ALTARS OF GRIEF – Of Ash And Dying Light

 
Gruppo: Nachtterror / Altars Of Grief
Titolo: Of Ash And Dying Light
Anno: 2015
Provenienza: Canada
Etichetta: Hypnotic Dirge Records
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TRACKLIST

  1. The Breath Of The World, Ablaze
  2. Upon Ashen Shores
  3. Fall Of The Sabbath [traccia bonus]
  4. Belial [traccia bonus]
  5. In Dying Light
  6. Your Heaven
  7. Room Of Angel [cover Akira Yamaoka, traccia bonus]
DURATA: 46:03
 

La città canadese di Regina è la località che dà vita allo split "Of Ash And Dying Light", le band coinvolte provengono infatti dal capoluogo della provincia del Saskatchewan, ma questo non è l'unico elemento che hanno in comune: la presenza di Erik Labossiere — chitarra e voce — e soprattutto la dedizione a sonorità a cavallo tra Black e Doom Metal caratterizzano queste due realtà, seppur in forme leggermente diverse.

Tocca ai Nachtterror aprire le danze: il loro approccio è orientato principalmente al Black sinfonico, nel quale però vengono inseriti numerosi rallentamenti; "The Breath Of The World, Ablaze" esalta soprattutto questo aspetto tramite le sue brevi accelerazioni e — più in generale — le sue dinamiche in continua mutazione, che ci fanno apprezzare l'abilità del batterista. In questo brano risalta inoltre il tocco epico e allo stesso tempo elegante delle tastiere, che ben si adatta alla volontà del gruppo di raccontare storie attraverso la propria musica. La successiva "Upon Ashen Shores" è invece contraddistinta da un crescendo sempre più maestoso: l'incipit atmosferico si trasforma lentamente fino ad arrivare a una pausa che conduce a un'accelerazione in cui il chitarrista sforna un ottimo assolo. Il lavoro delle chitarre è in effetti molto buono, sia nelle fasi di supporto agli altri strumenti sia in quelle in cui donano più cattiveria attraverso riff che talvolta mostrano un certo retrogusto Death. La punta di diamante è però costituita dalle voci, che tra scream, growl e pulito — quest'ultimo molto presente — riescono a rendere interessante ogni passaggio, adattando il proprio stile alle emozioni fornite dalla musica.

Giunge quindi il turno degli Altars Of Grief, il cui sound si avvicina maggiormente a un Doom dai toni Gothic, senza comunque disdegnare elementi derivati dal Black e dal Death. Fin dai primi istanti di "In Dying Light" viene naturale accostare il sound a quello dei Woods Of Ypres; considerando che la band di David Gold si è dovuta fermare a causa della scomparsa del suo leader, fa indubbiamente piacere trovare musicisti che portano avanti degnamente questo stile. Le sonorità sono cupe e caratterizzate da sensazioni di malinconia e sconforto. I riff delle chitarre che specialmente in "Your Heaven" ci regalano diverse gioie, l'accompagnamento delle tastiere che al contrario viene messo in mostra nella prima traccia, i tempi quasi mai improntati alla velocità della sezione ritmica e ancora l'alternanza tra i vari stili vocali: la combinazione di tutti questi elementi fa sì che gli Altars Of Grief riescano spesso a toccare i tasti giusti per generare un certo tipo di emozioni. L'aggressività è limitata, la band preferisce trarre vantaggio dalla propria capacità di creare atmosfere fatte di ombre e incubi.

"Of Ash And Dying Light" è uno split che mette in mostra le qualità di Nachtterror e Altars Of Grief: un'ottima collaborazione tra due realtà che meriterebbero maggiore attenzione. Se avete dato un'occhiata alla scaletta, avrete notato che ho parlato solo di quattro brani: questo perchè i rimanenti tre sono bonus disponibili scaricando l'album dalla pagina Bandcamp dell'etichetta e preferirei lasciare a voi il gusto di scoprirli; sappiate solo che nel caso foste fan della saga di "Silent Hill", avrete un motivo in più per dare un ascolto al disco.

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