Sxuperion - Auscultating Astral Monuments

SXUPERION – Auscultating Astral Monuments

Gruppo:Sxuperion
Titolo:Auscultating Astral Monuments
Anno:2021
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Bloody Mountain Records
Contatti:Bandcamp
TRACKLIST

  1. Astral Silence
  2. Eyes Of Gangkhar
  3. Ophanim Mechanical Drive
  4. Irreverential Cisterns
  5. The Mote In God’s Eye
  6. Licentious Arbitrator
  7. Initiative Reactor
  8. Philotic Astrogation
  9. Forever And Ever
DURATA:33:07

Matt Schott, la mente dietro Sxuperion e la stessa Bloody Mountain Records, sembra aver preso ormai il largo con uno dei suoi progetti più evocativi e annichilenti. Questo Auscultating Astral Monuments arriva infatti quasi un anno esatto dopo l’abissale Omniscient Pulse e, se possibile, ci allontana ancora di più dalla Terra alla ricerca di segnali nello spazio profondo.

Sxuperion si conferma come una versione senza sovrastrutture e meno leccata dei Blood Incantation, in cui la sfera istintuale prevale su quella tecnica. Sembra un paradosso, ma è più facile approcciare i buchi neri aperti da “Astral Silence” e “Eyes Of Gangkhar” con i loro squarci melodici in cui la chitarra ti fende letteralmente in due il cranio, che un brano a caso da Hidden History Of Human Race. Occhio: non è una questione di meglio o peggio, mi limito a evidenziare una differenza sostanziale tra due approcci a un genere e a un immaginario che, ultimamente, sono abbastanza inflazionati. Matt ci tiene a sottolineare che non utilizza trigger e che quindi la batteria è così come mamma l’ha fatta: il sound complessivo del disco non è roba per audiofili, ma funziona davvero bene.

Nelle tematiche fantascientifiche tanto care a Schott le vere protagoniste sono la tecnologia, inquadrata come un’entità malvagia che sfugge ormai a ogni controllo, e la religiosità umana, privata di ogni senso e compressa dal vuoto pneumatico del cosmo. Non mancano, ancora una volta, le citazioni esplicite a Blade Runner: nella strumentale “Licentious Arbitrator” (chiaro riferimento al mestiere di Rick Deckard) si sentono le parole pronunciate da Roy Batty sotto la pioggia scrosciante.

Il death metal atmosferico di Sxuperion si arricchisce, su Auscultating Astral Monuments anche di più sintetizzatori con un netto sentore di Vangelis. Il risultato è un’estetica sonora che strizza l’occhio al passato ma è comunque ben radicata nella contemporaneità lo-fi che a me, onestamente, piace un casino. Mazzate spaziali.

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