CIRCLE OF WITCHES – Natural Born Sinners

Gruppo:Circle Of Witches
Titolo:Natural Born Sinners
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Sliptrick Records
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TRACKLIST

  1. Tongue Of Misery
  2. The Black House
  3. Giordano Bruno
  4. The Oracle
  5. First Born Sinner
  6. Spartacus (Prophecy Of Riot)
  7. Your Predator
  8. Deus Vult
  9. Death To The Inquisitor
  10. You Belong To Witches
  11. Cult Of Baphomet
DURATA:48:08

Un demone in mezzo alle fiamme circondato da teschi e serpenti sulla copertina, un cranio ardente e incatenato sul retro e una umile dedica a Lemmy sull’ultima pagina del libretto la dicono già abbondantemente lunga sul contenuto di Natural Born Sinners dei campani Circle Of Witches. Prima di parlarvi di quanto questo sia un disco giusto, però, vale la pena spendere due parole su chi siano i Nostri e cosa combinino.

La band salernitana è attiva da ormai quindici anni e ha attirato un po’ di attenzione su di sé, soprattutto con la pubblicazione del secondo album Rock The Evil, e grazie alla propria passione per l’heavy metal nudo e crudo che ha reso celebri nomi come quello dei Motörhead e dei Judas Priest. Certo è che anche Black Sabbath e Witchfinder General debbano aver giocato un ruolo importante nel percorso di crescita del gruppo, vista la vena un po’ doomica del loro caratteristico sound. La sfortuna ha però accompagnato Mario “Hell” Bove e soci, nel tempo, dati i moltissimi cambi di formazione ai quali sono andati incontro; eppure, senza mai darsi per vinti, eccoli che ritornano alla carica, vento in poppa e prua contro il nulla!

Attenzione, però, perché Natural Born Sinners è sì un inno alla carica e all’azione, ma anche alla riflessione e all’accettazione; nel senso che se gli oppressori non accettano gli oppressi, saranno questi ultimi ad accettare i primi, letteralmente. L’apripista “Tongue Of Misery” lancia da subito l’ascoltatore in una dimensione in cui accelerazione e cori ossessivi la fanno da padroni, lasciando intravedere il filo conduttore del disco che sarà poi chiarito con la terza “Giordano Bruno”, il brano-chiave di volta per una più corretta interpretazione delle immagini e dei testi di cui l’album è portatore. Nonostante siano passati più di quattrocento anni dall’esecuzione del pensatore italiano, oggi si vive ancora in un mondo in cui si è «oppressi e torturati per i propri pensieri»; in questo senso, quindi, la proposta dei Nostri di fare affidamento al “First Born Sinner” e di ribellarsi, si veda “Spartacus (Prophecy Of Riot)”, non può che risultare appropriata.

Non c’è “Deus Vult” che tenga, Natural Born Sinners è davvero un bel disco, musicalmente e tematicamente; sebbene, negli anni, di album e canzoni su Giordano Bruno ne siano stati pubblicati a profusione, tanto in chiave metallica quanto mondana (dalla più riuscita “Sono Il Tuo Sogno Eretico” di Caparezza alla meno soddisfacente “Roman Sky” degli statunitensi Avenged Sevenfold, passando per l’estrema “Ars Memorativa” di Vintersorg), la spinta motörheadiana concessa alla narrazione dai salernitani Circle Of Witches regge ampiamente il confronto e conferisce all’album un bel valore aggiunto. E voi che dite, «appartenete alle streghe»?

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